Tecnologie automobilistiche: ecco il loro costo industriale

Tecnologie automobilistiche: ecco il loro costo industriale In un convegno a Milano

In un convegno a Milano, svelati i costi industriali delle tecnologie e degli accessori che possono migliorare l'efficienza dei veicoli

26 Novembre 2011 - 08:11

Durante un convegno tenutosi ieri al Politecnico di Milano dal titolo «I Lubrificanti per le quattro e le due ruote: evoluzioni e sfide» l'ing. Francesco Caracciolo dell'Unrae (l'associazione che rappresenta le case auto estere) ha presentato lo studio «Auto: quale futuro?» che ha fatto il punto sulle principali tecnologie oggi disponibili sulle vetture e su quelle che presto arriveranno.

CERTE TECNOLOGIE MIGLIORANO L'EFFICIENZA – Uno degli argomenti a nostro parere più interessanti sviluppati durante l'intervento dell'ing. Caracciolo s'è basato su una serie di dati numerici contenuti nella tabella che pubblichiamo, la quale elenca alcune tecnologie automobilistiche di recente introduzione suscettibili di migliorare l'efficienza complessiva delle vetture, la percentuale di miglioramento di tale efficienza e i costi industriali stimati per ottenerla adottando ciascuna tecnologia. Come si può vedere, alcune di quelle citate sono ormai diffuse nella progettazione e nella dotazione delle moderne automobili (per esempio, il servosterzo elettrico e la riduzione del peso, che non è propriamente una singola tecnologia, ma un obiettivo che si persegue utilizzando varie tecnologie), mentre altre si stanno affacciando, ma non sono ancora diffuse su larga scala (come lo Start&Stop) e altre ancora sono in realtà veri e propri accessori a richiesta, come il cambio a doppia frizione.

I COSTI DELL'EFFICIENZA – Tirando le somme, se un ipotetico veicolo fosse dotato di tutte le tecnologie e i ritrovati menzionati, il miglioramento complessivo della sua efficienza potrebbe aumentare dal 26 a quasi il 41% rispetto a uno che ne fosse privo. L'accentuata variabilità dipende dal fatto che l'impatto di certi dispositivi sull'efficienza del veicolo (per esempio, quella conferita dal cambio a doppia frizione o dello Start & Stop) dipende anche dal contesto in cui il veicolo stesso viene guidato, cioé dalle sue percentuali di utilizzo su strade cittadine, provinciali o autostrade, e anche dallo stile di guida del conducente. Con tutti i dispositivi adottati, il veicolo avrebbe un costo industriale maggiore di quasi 2.700 euro rispetto a uno “povero” di tecnologia efficiente. Questo valore si presta a due considerazioni. La prima è che si tratta appunto di “costi industriali”, che nulla hanno a che fare con quelli “al pubblico” delle tecnologie implementate e degli accessori adottati, il cui impatto reale sulle tasche del cliente finale potrebbe anche triplicare. In secondo luogo, il valore di 2.700 euro è “lordo”, nel senso che non tiene conto del risparmio in denaro riferito al minor consumo di carburante o alla minore manutenzione consentiti dall'aumentata efficienza dle veicolo. In altre parole, la tecnologia può costare cara, ma per determinare davvero “quanto”, bisognerebbe sottrarre ai suoi costi l'importo dei vantaggi economici che offre.

I miglioramenti dell'efficienza delle auto e i loro costi industriali

 

Tecnologia
Aumento dell'efficienza
Costo stimato in euro

Iniezione diretta
1-2%
400

Combustione con carico omogeneo dell'iniezione diretta
8-10%
600

Turbocompressore
5-7%
400

Fasatura continua
3-4%
400

Start & Stop
3-8%
500

Cambio automatico a doppia frizione (rispetto al c. aut. tradizionale)
4-7%
150

Riduzione del peso (per ogni punto percentuale)
0,8%
120

Servosterzo elettrico
2
120

Totale
26-40,8%
2.690

Fonte Unrae

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