Sulle strade di Reggio Emilia decessi dimezzati in dieci anni

Sulle strade di Reggio Emilia decessi dimezzati in dieci anni Incidenti stradali ridotti del 6%

Incidenti stradali ridotti del 6%, ma soprattutto un calo dei morti del 43%

1 Marzo 2011 - 08:03

La Provincia di Reggio Emilia figura tra le prime Province d'Italia per la riduzione della mortalità sulle proprie strade nel biennio 2008-2009. Per questa ragione – l'amministrazione provinciale – si è classificata al quinto posto del Premio internazionale per la sicurezza stradale ‘Targa Blu 2010', concesso dal Centro studi indipendente sulla sicurezza stradale (Cesiss), che attribuisce una sorta di certificazione di qualita' per quegli enti, italiani e esteri, che abbiano raggiunto standard ottimali sulle strade di propria competenza in tema di sicurezza stradale e di qualita' della mobilita'.‘'Sono soddisfatto di questo risultato – ha detto Alfredo Gennari, assessore provinciale alle Infrastrutture e mobilita' sostenibile – Questi momenti sono importanti per porre l'attenzione degli amministratori e dei cittadini sul tema della sicurezza stradale, tema che richiede l'impegno delle istituzioni e dei singoli per ottenere risultati tangibili per il bene di tutti''.

Provincia allineata agli obiettivi del programma Europeo 2001-2010 – Se nel 2000 a Reggio Emilia ci sono stati 101 morti, e nel 2001 74, nel 2009 sono scesi a 34. Sono dati che permettono alla Provincia di allinearsi agli obiettivi del Piano nazionale e del programma Europeo 2001-2010 sulla sicurezza stradale, che prevedono un calo del 50% dei decessi da incidente stradale entro il 2010. ‘'La Provincia di Reggio Emilia e' da sempre molto impegnata sul fronte della sicurezza stradale – ha proseguito l'assessore Gennari – sia attraverso interventi di miglioramento della rete viaria, sia attraverso campagne di informazione, sensibilizzazione e guida sicura. Questo riconoscimento ci deve servire da incoraggiamento per continuare a migliorare le nostre azioni sul tema fondamentale della sicurezza''.

Fonte – ilrestodelcarlino.it

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