Stop alle auto una volta al mese: è la soluzione di Parigi allo smog

L'Amministrazione Comunale di Parigi chiude gli Champs-Elysées alle auto, la prima domenica di ogni mese il boulevard sarà una grande area pedonale

29 aprile 2016 - 10:00

L'amministrazione comunale di Parigi ha deciso di vietare l'accesso alle auto lungo gli Champs-Elysées, una delle strade più celebri e ricche di fascino al Mondo. L'iniziativa fa parte del programma antinquinamento Paris Respire ed è stata promossa dal Sindaco della capitale francese Anne Hidalgo, determinata a stroncare con qualunque mezzo lo smog prodotto dalle automobili.

SENZA AUTO UNA VOLTA AL MESE La prima domenica di ogni mese i circa due chilometri del boulevard degli Champs-Elysées si trasformeranno in una grande e sontuosa area pedonale. A partire dal prossimo 8 maggio l'accesso al celebre viale sarà una zona off limits per le automobili, il divieto diverrà una consuetudine anche durante le principali festività (leggi l'esperimento delle Domeniche senza auto a Milano). Il boulevard più celebre di Parigi si aggiunge quindi alle 13 grosse arterie che l'amministrazione locale ha inserito nel programma Paris Respire, iniziativa lanciata nel 2004 e che verrà ulteriormente ampliata con l'inclusione di ulteriori strade.

ENTRO IL 2020 ADDIO AL DIESEL La situazione dello smog a Parigi è analoga a quella di altre grandi metropoli, congestionate dal traffico di decine di migliaia di automobili. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità le polveri sottili mietono in Francia ogni anno 42.000 vite e questa è una delle argomentazioni portate avanti dal Sindaco Hidalgo in quella che è possibile definire una vera e propria guerra alle automobili e al trasporto su gomma. Nel mirino del Comune di Parigi uno degli obiettivi principali è il gasolio, l'amministrazione conta di bandire totalmente le auto diesel dalla città entro il 2020.

LE CAPITALI EUROPEE CHE RIFIUTANO LE AUTO La campagna portata avanti all'ombra della Tour Eiffel non è l'unica nel suo genere in Europa,molte altre città stanno muovendosi con determinazione verso un taglio netto delle emissioni inquinanti originate dal traffico urbano (Leggi in Francia test più severi sulle emissioni inquinanti). Un esempio quasi estremo è la norvegese Oslo, la quale ha già instaurato la regola del blocco totale del traffico nelle giornate di picco di inquinamento, ma che punta entro il 2019 a vietare la circolazione delle automobili definitivamente. Per fare ciò gli scandinavi stanno potenziando i trasporti pubblici e creando ulteriori 56 chilometri di piste ciclabili. Anche Londra non è da meno, ma nella Capitale inglese si sta puntando sullo sviluppo della mobilità ecosostenibile e sulla guida autonoma (leggi gli accordi tra Google e il Governo Inglese).

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