Stop alle auto robot: la Cina vieta i test di guida autonoma su strada

Battuta d'arresto per la sperimentazione driverless in Cina, lo stop forzato potrebbe rendere difficoltosa la futura diffusione della guida autonoma

21 luglio 2016 - 9:00

La Cina intima l'alt alla sperimentazione su strada della guida autonoma, il Governo di Pechino vuole prima definire e promulgare norme specifiche per regolamentare la circolazione delle auto robot. Quello che si prospetta essere come il mercato più interessante e promettente per i produttori di vetture driverless si trasforma adesso in una zona off limit. Al momento i legislatori cinesi non hanno comunicato date e tempi per il rilascio delle nuove leggi.

SENZA REGOLE NIENTE TEST STRADALI Le caotiche e affollate strade cinesi saranno il terreno ideale per le auto senza conducente e il Governo della Repubblica Popolare ha mostrato non poco interesse verso il futuro driverless; forse proprio perché consapevoli della portata del fenomeno, e non dichiaratamente preoccupati per  ultimi avvenimenti che hanno visto coinvolti i modelli Tesla, i vertici cinesi hanno decretato lo stop a qualsiasi forma di sperimentazione su strade e autostrade della Nazione, costringendo gli sviluppatori a relegare i prototipi alla circolazione in aree private (Leggi il primo e controverso incidente mortale con una Tesla). Questo fin quando il Ministero dell'Industria e dell'Information Technology, di concerto con la Polizia, non definiranno una normativa ad hoc.

SI CHIEDE AI COSTRUTTORI MAGGIORE SICUREZZA  Secondo quanto dichiarato dal magazine Leftlanenews i legislatori si concentreranno per definire nella maniera più chiara possibile la tipologia di vettura a guida autonoma e le caratteristiche che questa dovrà avere per potere circolare su strade aperte al traffico. Inoltre la nuova normativa conterrà le indicazioni per le Case costruttrici impegnate nella sperimentazione riguardanti le misure di sicurezza preventive e un codice comportamentale. Interessante è il commento dei giornalisti di Bloomberg, i quali prevedono che lo stop forzato causerà un ritardo notevole per il futuro proliferare delle auto senza conducente in Cina (Leggi Volvo confida di poter sviluppare il driverless in Cina). La peculiarità delle strade cinesi, l'elevato numero di vetture circolanti e le cattive abitudini degli automobilisti richiederebbero test e configurazioni ad hoc.

I COSTRUTTORI PREMONO PER UNA RAPIDA RISOLUZIONE L'argomento della complessità della situazione sulle strade cinesi è ribadito da Wang Jing, direttore generale della Driving Business Unit di Baidu, il più grande motore di ricerca asiatico che ha deciso di impegnarsi proprio come il concorrente Google in un progetto di guida autonoma (Leggi Baidu con le BMW sperimenta la guida autonoma). Il manager cinese Wang ha dichiarato: “la guida completamente autonoma in condizioni di traffico miste è impegnativa, la situazione diventa ancor più difficile in città come Pechino dove, oltre alle condizioni delle strade, bisogna fare i conti con l'imprevedibilità dei conducenti”. Intimando lo stop alle auto senza conducente il Governo cinese non ha però fissato una scadenza per la pubblicazione delle normative, Geely, la Casa automobilistica che controlla Volvo, ha esortato i legislatori ad accelerare sui lavori per poter riprendere i test e lo sviluppo dei propri progetti.

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