Sorpresa: sulla rete Anas, traffico estivo in aumento

Durante l'estate 2013, è cresciuto il traffico veicolare sulla rete Anas

16 settembre 2013 - 6:00

Ecco il bilancio Anas sul traffico veicolare dell'estate 2013: macchine in aumento. Proprio così, un risultato un po' a sorpresa, visto che la crisi spinge a usare meno l'auto.

QUAL È LA TENDENZA – “Nonostante la crisi, questa estate gli italiani, pur modificando il proprio modo di viaggiare, non hanno rinunciato alle vacanze, dimostrando una tendenza a ridurre le vacanze di brevissimo periodo. Infatti, l'incremento di traffico è dovuto principalmente agli spostamenti delle lunghe percorrenze”: è quanto ha spiegato Pietro Ciucci, presidente Anas, che ha illustrato il bilancio conclusivo con i risultati del Piano dell'esodo estivo 2013, elaborato preventivamente dall'Anas d'intesa con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Prefetture, la Polizia stradale, gli Enti locali, i Carabinieri, la Protezione Civile e condiviso dal Centro di coordinamento nazionale, Viabilità Italia.

FLUSSI IN CRESCITA – In generale, i flussi di traffico sulla rete stradale e autostradale dell'Anas sono in leggero aumento rispetto al 2012. Nel Nord Italia, sulla SS 36 ‘del Lago di Como e dello Spluga', principale arteria di collegamento con le località turistiche della Valtellina, si è registrato un aumento dei volumi di transito giornalieri medi del 10,6% rispetto allo scorso anno e sulraccordo autostradale 14 della Grande Viabilità Triestina, di collegamento con la Slovenia, i flussi sono aumentati dell'1,2%. Nel Centro sulla strada statale 3 bis, nel tratto umbro della E45, il traffico giornaliero medio ha avuto un incremento del 2,4% e sul Grande Raccordo Anulare di Roma, i flussi di traffico sono aumentati del 2,9% rispetto allo scorso anno.

UN DATO SU CUI RIFLETTERE – Anche la rete stradale del Sud ha dovuto supportare un traffico enorme, dovuto alla scelta di molti automobilisti di utilizzare le strade statali anziché le autostrade a pedaggio, al fine di ridurre i costi del viaggio. Si tratta di un dato che emerge dalla Valle d'Aosta alla Sicilia. Insomma, la crisi – se non spinge a stare a casa – induce però a utilizzare strade gratuite anziché le autostrade. E forse questo è un dato su cui riflettere: può anche darsi che, secondo parecchi automobilisti italiani, le autostrade non offrano servizi adeguati e commisurati ai pedaggi. Parliamo di qualità dell'asfalto, delle infrastrutture, dei guardrail e quindi anche di sicurezza stradale. Maurizio Caprino, sul blog Strade sicure, si sofferma sul caso-Puglia, con una prefernza marcata per le Statali. In questa regione, “ci sono strade statali ben più scorrevoli che al Nord. Grazie anche a un minore sviluppo, che ha relativamente limitato sia il traffico dei veicoli sia l'occupazione del territorio con case e insediamenti produttivi. In Puglia si aggiunge il fatto che quasi tutto il tracciato dell'autostrada a14 è affiancato da superstrade a doppia carreggiata, certo più trafficate e in condizioni mediamente peggiori, ma gratuite e… senza Tutor”. Quindi, meno possibilità di essere multati per eccesso di velocità, carreggiate (relativamente) ampie, viaggi comodi: ecco le chiavi che, almeno in Puglia, hanno spinto a trascurare l'autostrada a vantaggio delle Statali.

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