Uber svela la 519G, la nuova auto a guida autonoma su base Volvo

Uber prosegue lo sviluppo di vetture a guida autonoma. Ecco la nuova Volvo. Percorre senza conducente lunghi tratti anche senza l’aiuto del Gps

13 giugno 2019 - 10:13

Uber, si sa, nasce come società che offre servizi di b e noleggio auto con autista. Con buona pace dei tassisti, con i quali fin dal primo giorno è in guerra. Ma l’azienda di San Francisco ha sempre avuto uno sguardo attento verso il futuro. E da anni ormai investe ingenti somme di denaro nello sviluppo di tecnologie a guida autonoma. A partire dal 2016 lo fa in collaborazione con Volvo. Con la Casa svedese ha stretto infatti un un accordo di lungo periodo. Uber non si è fatta intimidire dal famoso incidente avvenuto durante alcuni test di sviluppo che ha visto la morte di un ciclista. E oggi torna alla ribalta presentando un nuovo prototipo. Si chiama 519G, ed è realizzato sulla base di una Volvo XC90.

LA GUIDA AUTONOMA FUORI DALLE MAPPE

Uber ha dichiarato di aver scelto la nuova Volvo XC90 perché l’auto è stata progettata per avere sterzo e freni già pronti per essere utilizzati sia da un normale automobilista sia da un computer. Sul SUV svedese l’azienda californiana ha installato una nuova intelligenza artificiale. È in grado di gestire la guida autonoma in autostrada, per lunghe distanze, anche senza l’ausilio di mappe e Gps. L’obiettivo è quello di permettere alle auto di muoversi in sicurezza anche su tratti stradali non presenti sui navigatori satellitari, o di affrontare senza rischi deviazioni e cantieri.

ANCHE FORD FA PASSI AVANTI

Uber non è certo l’unica ad investire nella guida autonoma. Nello specifico, la startup Argo AI, di Pittsburgh, ha avviato un nuovo programma di sperimentazione di veicoli senza conducente nelle strade del centro cittadino di Detroit. Il programma è stato finanziato da Ford, che ha stanziato ben un miliardo di dollari proprio a sostegno di Argo AI. I test permetteranno di mettere a punto tecnologie all’avanguardia a bordo della terza generazione di auto a guida autonoma della Casa dell’Ovale Blu. Presto, oltre Detroit, la sperimentazione interesserà altre cinque città degli Stati Uniti.

L’IMPORTANZA DI VEDERCI DOPPIO

Queste auto si caratterizzano per la presenza di dispositivi “ridondanti” in grado di funzionare correttamente e di agire prontamente su freni e sterzo anche in caso di malfunzionamenti. Queste nuove tecnologie, che adottano una sorta di “paracadute d’emergenza” in caso di guasti, si basano su radar, telecamere e sensori di ultima generazione, più precisi e meno soggetti alle condizioni critiche di visibilità e temperature che potevano mandare in confusione i precedenti dispositivi.

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