Spotify annuncia l’assistente vocale che “ascolta” i passeggeri

Gli americani passano 70 miliardi di ore al volante ogni anno, l’ambiente di sviluppo ideale per sperimentare l’assistente vocale di Spotify in arrivo

20 maggio 2019 - 18:03

Spotify prepara la sua offensiva nel mondo automotive. Al via i test negli Usa per il nuovo progetto hardware del colosso tech che offre musica on demand. Il dispositivo si chiama “Car Thing” e si collega alla presa 12V dell’auto e grazie al microfono interno risponde ai comandi dei driver attivando la playlist richiesta. Per il momento si tratta solo di un test perché, come confermato da fonti vicine a Spotify, l’azienda non ha in programma il lancio commerciale di Car Thing. La prospettiva è certamente quella di allargare l’offerta uscendo dall’ambito musicale. Spotifty starebbe lavorando ad una sua assistente vocale capace di interagire con i consumatori sia in casa che fuori. Ecco allora che nella dinamica dell’internet delle cose Iot l’auto non può restare tecnologicamente indietro rispetto a tutti gli altri dispositivi che utilizziamo nel corso della nostra giornata tipo.

SBARCO IN AUTO

Come riporta il portale americano The Verge, Spotify starebbe avviando i test per il suo primo hardware. Si tratta di un assistente vocale intelligente da montare in auto. Per ora il dispositivo ha lo scopo di aiutare Spotify a individuare le preferenze musicali degli automobilisti. Parteciperanno al test alcuni utenti premium che saranno ricompensati con degli abbonamenti gratuiti. Il dispositivo si chiama Car Thing e si attacca all’accendisigari dell’auto e, una volta attivo, grazie al Bluetooth si collega al cellulare e all’infotainment di bordo. Per interagire con l’assistente vocale basterà dire “Ehi, Spotify”, e a seguire il comando per l’attivazione della playlist che si vuole ascoltare. Car Thing prevede uno schermo circolare che mostra il titolo della traccia in riproduzione ma anche una serie di pulsanti per accedere manualmente ai comandi. Dal canto suo Spotify afferma che il suo obiettivo non è quello di diventare un fornitore di hardware.

TEST NEGLI USA

La sperimentazione è in partenza ma solo negli Stati Uniti ma non è chiaro per quanto tempo andrà avanti. In un post sul suo blog ufficiale, Spotify specifica che la ricerca ha lo scopo di “aiutarci a imparare di più su come la gente ascolta la musica e i podcast”. Car Thing servirà quindi per capire come migliorare l’esperienza in-car dei suoi clienti. La notizia del primo hardware di Spotify non è una novità assoluta. A gennaio, il Financial Times aveva anticipato che Spotify stava pianificando dispositivi per auto da attivare tramite comando vocale. Capire tutte le dinamiche della giornata di un utente tipo potrebbe aiutare il team di sviluppo a creare nuovi prodotti anche per quanto riguarda i podcast. Va detto che quest’anno i clienti Spotify hanno speso circa 500 milioni di dollari per il podcasting e l’azienda sta ridisegnando la sua applicazione per renderlo più accessibile.

LA PROSPETTIVA

Spotify potrebbe essere interessato a creare una piattaforma a comando vocale simile a quelle di Amazon e Google. Ogni grande azienda tech è infatti al lavoro sulla sua interfaccia automotive. Nel mese di settembre, Amazon introdotto Echo, un dispositivo che porta l’assistente intelligente Alexa anche sulle vetture meno recenti. Google, dal canto suo, ha appena annunciato una modalità specifica per auto per il suo assistente. Per evitare che Spotify e gli altri abbiano la meglio molte case automobilistiche stanno sviluppando autonomamente i propri assistenti intelligenti. Va detto che un sondaggio condotto da JD Power ha rilevato che il 76% dei driver vuole in auto lo stesso assistente vocale che ha a casa. Spotify dovrà allora lavorare molto se vuole convincere i suoi utenti a rinunciare alle loro attuali abitudini.

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