L’SBR può salvare fino a 1500 vite in più l’anno

L’avvisatore acustico delle cinture di sicurezza può salvare 1.500 vite all’anno. L'innalzamento dei limiti di velocità è costato 37.000 morti in 25 anni

20 maggio 2019 - 12:01

Un nuovo studio della IIHS, Insurance Institute for Highway Safety con sede negli Stati Uniti, dimostra l’importanza dell’uso delle cinture di sicurezza posteriori. Dalla nuova relazione si evince che in caso di incidente grave, i passeggeri posteriori riportano generalmente infortuni più gravi di chi siede davanti. Questo anche quando allacciano le cinture. E anche sulle vetture recenti. Perché a differenza di quanto accade per chi siede davanti, i passeggeri posteriori possono sfruttare dispositivi meno sofisticati. Lo stesso vale per gli airbag.

L’IMPORTANZA DI AVVISATORI ACUSTICI

È dal 2014 che l’IIHS tiene alta l’attenzione sull’argomento. Da allora ha scoperto che l’assenza di un SBR per le cinture di sicurezza posteriori, l’avvisatore acustico per il mancato allacciamento delle stesse, è una grave carenza in termini di sicurezza. Se fossero presenti su tutte le auto, si stima che nei soli Stati Uniti potrebbero evitare la morte di 1.500 persone ogni anno.

LA NECESSITÀ DI NUOVI SISTEMI

Il presidente della IIHS, David Harkey, rincara la dose. “Le Case automobilistiche hanno fatto molti sforzi per aumentare la sicurezza dei passeggeri anteriori. Questo non vale per chi siede dietro. I sistemi di sicurezza per i passeggeri posteriori non hanno fatto grandi progressi negli ultimi anni”. Lo studio dimostra come passeggeri posteriori di età maggiore di 9 anni, in caso di urti frontali riportino danni maggiori rispetto a quelli anteriori. Anche se hanno le cinture regolarmente allacciate. Per questo motivo l’IIHS sta svolgendo appositi test per capire quali siano gli aspetti in cui i miglioramenti sono più necessari.

IL BUSTO È IL PUNTO PIÙ DEBOLE

Tralasciamo le cattive abitudini di chi aggira i sistemi di avviso del mancato uso delle cinture con le finte fibbie Made in China. O di chi tiene la cintura allacciata appoggiata al sedile e sedendocisi sopra. Lo studio IIHS ha capito che è il busto il punto debole di chi siede dietro. Nello specifico, ha analizzato 117 incidenti in cui gli occupanti posteriori sono rimasti uccisi o gravemente feriti. L’infortunio più comune, in 22 casi, è stata riportata al petto. Delle 37 persone decedute, 17 sono morte proprio per ferite al busto. Per questo motivo, l’IIHS suggerisce alle Case di studiare dispositivi di ritenuta dotati di attenuatori o di cuscini che permettano un assorbimento più progressivo dell’energia scaturita in caso di urto.

IL PROBLEMA DELLA VELOCITÀ

La mancanza di strumenti di ritenuta adeguati per i passeggeri posteriori non è la sola causa di morte e infortunio in caso di incidente. L’IIHS, infatti, ha analizzato anche la gravità delle conseguenze riportate dagli occupanti in caso di urto e ha notato come queste si siano aggravate in relazione all’aumentare dei limiti di velocità. Nello specifico, l’istituto statunitense, ha dimostrato che l’innalzamento della velocità consentita in autostrada negli ultimi 25 anni ha causato la morte di almeno 37.000 automobilisti.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Tasso alcolemico

Tasso alcolemico sopra i limiti: c’è reato se l’auto è ferma?

L’AEB difettoso può frenare senza motivo: i falsi positivi sulle Nissan X-Trail

Incidenti stradali estate 2019

Incidenti stradali estate 2019: aumentano sinistri e vittime