IIHS: passeggeri posteriori meno protetti sulle nuove auto

Un’indagine dell’IIHS striglia i Costruttori: serve più protezione e sicurezza anche per i passeggeri posteriori. Anziani e bambini più a rischio

26 aprile 2019 - 18:11

L’istituto americano per la sicurezza stradale IIHS lancia l’allarme. In caso di incidente i passeggeri sui sedili posteriori rischiano lesioni più gravi di chi viaggia davanti. Dai test risulta una preoccupante incidenza delle lesioni alla testa e al torace. L’IIHS rileva che le cinture di sicurezza della seconda fila di sedili sono generalmente prive di tenditori e limitatori di forza. Viene comunque ribadita l’importanza di indossare sempre le cinture di sicurezza anche se si viaggia sui sedili posteriori. Per migliorare la sicurezza su strada l’IIHS è al lavoro per definire un nuovo sistema di valutazione nei crash test.

RISCHI DIETRO L’ANGOLO

Secondo l’IIHS in caso di incidenti frontali a morire o a essere gravemente feriti sono gli occupanti dei sedili posteriori. Chi viaggia davanti è protetto da molti sistemi di sicurezza. Airbag e pretensionatori per le cinture di sicurezza trattengono gli occupanti nella posizione corretta. Per i passeggeri posteriori, invece, le dotazioni di sicurezza sono inferiori. Da qui la considerazione che servono sistemi di ritenuta più avanzati. Già nel 2014 l’IIHS ha esaminato le ferite causate da un incidente agli occupanti dei sedili posteriori. Molti anziani e bambini di età superiore ai 9 anni avevano ferite anche quando utilizzavano le cinture di sicurezza. Per questo motivo l’IIHS afferma che la cintura di sicurezza può non bastare.

SICUREZZA NON UNIFORME

In caso di impatto frontale, le cinture di sicurezza sul sedile anteriore si stringono attorno ai passeggeri. Allo stesso tempo, gli airbag si aprono e, a seconda del tipo di urto, si attivano anche quelli laterali. Le cinture strette e gli airbag attivi mantengono gli occupanti dei sedili anteriori lontani dal volante e da altre parti pericolose. Per ridurre il rischio di lesioni al torace le cinture anteriori hanno dei limitatori di forza che evitano forti pressioni sul corpo. Le cose sono diverse sul sedile posteriore. Qui ci sono solo airbag laterali ma non frontali e le cinture di sicurezza sono generalmente prive di tenditori e limitatori di forza.

OCCHI APERTI

Ecco allora che nonostante siano di importanza vitale, senza limitatori di forza, le cinture possono infliggere lesioni al torace. Per questo studio, i ricercatori dell’IIHS hanno utilizzato ben due database americani sugli incidenti. Su 117 incidenti l’infortunio più diffuso, riscontrato in 22 degli occupanti feriti e in 17 dei 37 decessi, erano le lesioni al petto. Queste informazioni, tra cui fotografie documenti di polizia e medici, hanno permesso ai ricercatori di capire meglio il problema. Spesso i danni al torace sono dovuti alle pressioni delle cinture di sicurezza. Dal canto suo l’IIHS non offre una soluzione ma cita degli esempi. L’istituto crede che un crash test sulla protezione dei sedili posteriori spingerà i costruttori a capire quali sono le tecnologie migliori. Ecco allora che cinture di sicurezza con elementi gonfiabili o airbag specifici potrebbero fare la differenza.

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