Le auto poco sicure in America provocano 200 mila morti e feriti

Auto più resistenti e sicure in America Latina costerebbero 25 mila morti in meno entro il 2030 e farebbero risparmiare 29 miliardi di dollari

1 luglio 2019 - 18:38

Una ricerca dimostra che gli standard di sicurezza sulle auto non sono tutti uguali. In America latina, ad esempio, le dotazioni in caso di incidente restano un problema. Secondo Bloomberg Philanthropies si deve fare molto per evitare morti e feriti a bordo delle auto nelle zone meno ricche del pianeta. Dallo studio emerge che in Argentina, Messico, Cile e Brasile non si presta sufficiente attenzione alla sicurezza di automobilisti, pedoni e ciclisti. Il risultato è presto espresso dai numeri. Se applicassero le raccomandazioni dell’Onu sulla sicurezza auto, entro il 2030, si eviterebbero 25.000 morti e 170.000 feriti. Scongiurare incidenti mortali e lesioni fisiche più o meno transitorie comporterebbe anche un bel risparmio di denaro. In questo caso si parla di un beneficio economico attorno ai 28,9 miliardi di dollari. Vediamo perché la sicurezza in auto non è solo un lusso ma una questione di buon senso.

NUMERI PREOCCUPANTI

Automobilisti, passeggeri, pedoni e ciclisti corrono un serio rischio in America latina. Secondo uno studio di Bloomberg Philanthropies in Argentina, Cile, Messico e Brasile ci sono molte vite umane a rischio a causa dei limitati standard di sicurezza dei veicoli. La ricerca dice che, entro il 2030, si potrebbero salvare 25.000 vite evitando il ferimento grave di 170.000 persone. Lo studio condotto dal Transport Research Laboratory, con sede nel Regno Unito, stima il potenziale impatto positivo delle raccomandazioni delle Nazioni Unite (ONU) in materia di sicurezza su strada. Questi risultati sarebbero a portata. Secondo i ricercatori servono norme minime per la resistenza agli urti, sistemi di controllo elettronico della stabilità e misure di protezione per i pedoni e i ciclisti. La prevenzione di incidenti mortali e la riduzione delle lesioni gravi può comportare un beneficio economico stimato in 28,9 miliardi di dollari.

L’INDAGINE

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che il numero delle vittime di incidenti stradali nel mondo abbia raggiunto quota 1,35 milioni all’anno. Nei fatti c’è un più alto tasso di mortalità nei paesi a basso reddito e questo conferma il ritardo dell’America Latina rispetto all’Europa. Kelly Henning, direttrice dei programmi di salute pubblica presso Bloomberg Philanthropies, è stata chiara: “Le morti e le lesioni gravi dovute a incidenti stradali sono prevenibili e sappiamo come”. La Henning prosegue: Richiedere le caratteristiche di sicurezza nelle auto, comprese le misure per proteggere pedoni e ciclisti, potrebbe salvare molte migliaia di vite nei quattro paesi studiati. Nonostante dal tecnologia abbia aumentato la sicurezza attiva e passiva nelle vetture in commercio, studi come questo confermano che resta davvero molto da fare. Sappiamo infatti che nei vari continenti gli standard di sicurezza imposti alle auto in commercio sono davvero molto diversi tra loro.

LA PROMESSA

“Dato il numero di vite che possono essere salvate, Argentina, Cile, Messico e Brasile dovrebbero immediatamente applicare le normative sulla sicurezza oltre a ciò che stanno già facendo”. Questo il commento di David Ward, Segretario generale per il Global New Car Assessment Program (Global NCAP). Prosegue Ward: “Abbiamo visto queste stesse regole salvare vite in Europa, e il popolo dell’America Latina merita gli stessi benefici. Come sappiamo Global NCAP è un’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Londra che opera le verifiche di sicurezza sulle auto vendute in America latina. Global NCAP sostiene la necessità di un impegno volontario delle case automobilistiche di tutto il mondo. Questo servirà ad adottare, nel più breve tempo possibile, gli standard minimi di sicurezza fissati dalle Nazioni Unite per le nuove auto.

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