Le auto che hanno rivoluzionato la sicurezza in 50 anni di test Thatcham

Quando i crash test non erano diffusi, molte auto avevano seri problemi di sicurezza: ecco i modelli più significativi degli ultimi 50 anni per Thatcham

26 agosto 2019 - 12:53

Negli ultimi 50 anni la sicurezza delle auto è cambiata a suo di stelle. Ma in che modo i crash test indipendenti hanno contribuito a migliorare la sicurezza delle nuove auto? Thatcham, centro di ricerca automobilistica istituito nel 1969, ripercorre il progresso della sicurezza attraverso 4 auto simbolo coinvolte nei crash test. Dalla Ford Cortina alla Peugeot 205 GTI fino alle Saab più recenti, ecco come Thatcham ha contribuito a migliorare la sicurezza delle auto, dalla riparazione, alla protezione in caso di incidente fino al rischio di furto.

FORD CORTINA

La Ford Cortina del 1973 è stata una delle prime auto coinvolte nelle prove di impatto condotte da Thatcham. I 3 esemplari utilizzati nei crash test sono stati anche sottoposti a riparazioni per migliorare e rendere più sicure le procedure ufficiali. E’ stato uno dei modelli che ha portato all’adozione delle portiere con pannello esterno staccabile. Questo ha permesso di risparmiare notevoli costi di riparazione dell’intera porta, negli incidenti lievi in cui era necessario ripristinare solo la parte esterna della carrozzeria. Ancora oggi Thatcham svolge un ruolo di primo piano nella ricerca per stimolare i Costruttori alla progettazione di parti facilmente sostituibili e riparabili.

CHRYSLER CALSPAN  

La Chrysler Calspan del 1980 è un’auto poco diffusa nel nostro Paese, infatti il centro Thatcham ha collaborato con General Motors allo studio dei paraurti multimateriale. Quale importanza aveva il paraurti della Calspan nel 1980? In Italia circolavano ancora auto con rostri in metallo molto pericolosi, ma poiché l’auto era venduta negli USA e nel Regno Unito doveva rispondere a diversi criteri di omologazione. E l’approccio del centro Thatcham si è sviluppato sulla definizione di uno standard globale per la progettazione del paraurti che ha permesso a molti costruttori d’oltreoceano di presidiare il mercato Europa.

PEUGEOT 205 GTI

La Peugeot 205 GTI 1.9 è stata negli anni ’90 il desiderio di una generazione di adolescenti, una piccola sportiva che ereditava l’esperienza maturata nel WRC. Peccato che fosse tanto desiderata anche dai ladri e in vetta ai veicoli oggetto di furti. L’introduzione delle valutazioni anche nella valutazione della prevenzione del rischio furti (es. doppia chiusura delle portiere e dispositivi di allarme) ha contribuito – sostiene il Centro di test – alla riduzione dell’80% dei crimini.

SAAB 93 E VOLVO 850

Le Saab 9.3 e Volvo 850 sono stati i modelli qui quali il centro Thatcham ha condotto i primi test sulla protezione dal colpo di frusta in caso di incidente. E sono anche i precursori di una tecnologia che oggi è presente su tante auto anche utilitarie di fascia medio-bassa. Oggi Thatcham si è unita ad Euro NCAP per la valutazione della protezione contro il colpo di frusta testando dal 2012 ad oggi 33 auto in laboratorio e in pista. Un lavoro sinergico che riunisce spesso diversi enti e istituti di ricerca per uno scopo comune: migliorare la sicurezza di chi sale in auto e aumentare le probabilità di sopravvivere a un incidente stradale.

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