Guidatore dorme col Tesla FSD attivo e travolge poliziotti: polemiche sulla sicurezza Credit: Electrek

Guidatore dorme col Tesla FSD attivo e travolge poliziotti: polemiche sulla sicurezza

Un conducente addormentato al volante di una Tesla con FSD attivo ha travolto un’auto della polizia in California, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza dell’assistenza alla guida

 

Un conducente addormentato al volante di una Tesla con FSD attivo ha travolto un’auto della polizia in California, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza dell’assistenza alla guida

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19 Ottobre 2026 - 11:35

Si riaccendono le polemiche sulla sicurezza e sull’affidabilità dei sistemi di guida assistita FSD firmati Tesla. A gettare benzina sul fuoco sono i social dopo un grave episodio verificatosi in USA lungo la Interstate 80 a Fairfield, in California, dove un 22enne al volante di una macchina della Casa di Austin si è schiantato ad alta velocità contro un’auto di pattuglia della Highway Patrol (CHP). A bordo del veicolo delle Forze dell’ordine si trovavano due agenti, rimasti feriti in modo serio. Il conducente della vettura texana, quasi illeso, ha dichiarato agli inquirenti di essersi addormentato mentre era attivo il Full Self-Driving (FSD), riferisce Electrek.

DORMIRE COL TESLA FSD ATTIVO: PERICOLOSISSIMO

Premessa: Tesla avverte i clienti che la tecnologia è un sistema di guida assistita evoluta, tale da richiedere l’attenzione del conducente. Il quale non può distrarsi mai né tantomeno dormire al volante in viaggio, ma deve intervenire se necessario.

Tuttavia, si moltiplicano i casi di automobilisti che utilizzano male il FSD, divenendo “mine vaganti“. Specie in contesti complicati, come quello del sinistro recente. Gli agenti di Polizia stazionavano infatti sul luogo per prestare soccorso e gestire i rilievi di un precedente incidente mortale avvenuto circa un’ora prima.

Per garantire la sicurezza dell’area, la pattuglia aveva provveduto a chiudere quattro corsie di marcia mediante l’impiego di segnaletica d’emergenza, coni stradali e torce di segnalazione luminose. Nonostante l’ampia visibilità della zona delimitata, la Tesla è sopraggiunta a velocità autostradale senza arrestarsi né deviare la propria traiettoria, travolgendo in pieno la Dodge Charger della polizia. Le immagini dell’impatto sono state registrate sia dalla telecamera di bordo della pattuglia sia da altri veicoli presenti sul posto.

TESLA SOTTO ESAME PER IL FULL-SELF DRIVING

Già nell’agosto del 2021 la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) aveva avviato un’indagine formale a seguito di ripetuti impatti di Tesla contro veicoli di emergenza fermi a bordo strada: l’istruttoria ha portato nel dicembre 2023 al richiamo di oltre due milioni di veicoli per aggiornare via software le soglie di attenzione richieste al guidatore.

Il punto critico riguarda l’efficacia del monitoraggio del conducente tramite telecamera interna. Il sistema FSD (Supervised) dovrebbe rilevare la disattenzione o la chiusura degli occhi, emettendo segnali acustici e visivi fino a disinnestare la guida assistita. MA diverse analisi ed esperti del settore evidenziano come le telecamere cabina possano essere facilmente eluse o non tempestive nel rilevare lo stato di sonno.

Inoltre, la denominazione commerciale “Full Self-Driving” continua ad ingenerare un falso senso di sicurezza negli automobilisti, inducendoli a credere che la vettura possa gestire autonomamente ogni scenario complesso, come i cantieri stradali notturni. La polizia stradale ha ribadito che la responsabilità legale della condotta di guida resta interamente in capo all’essere umano dietro al volante, il quale deve mantenere costantemente il controllo del veicolo.

A PROPOSITO DEL NOME, COSA SUCCEDE IN UE

Proprio per limitare le contestazioni sul nome, Tesla ha deciso di ribattezzare il Full Self-Driving (Supervised) in Tesla Assisted Driving nel mercato europeo: obiettivo, superare le resistenze normative dell’Unione Europea e ottenere l’approvazione regolatoria. Il cambio di denominazione risponde alle forti critiche dei governi comunitari, in particolare della Germania, che consideravano il nome precedente fuorviante per un sistema di Livello 2.

Questo restyling terminologico non modifica la sostanza del software, che mantiene le medesime caratteristiche tecniche e logiche di funzionamento basate sulle reti neurali. Restano tuttavia aperte diverse questioni, tra cui i negoziati sulle tolleranze di velocità e le perplessità sollevate da alcuni Paesi come Francia e Svezia. Il verdetto definitivo di Bruxelles è atteso tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, condizionato dai complessi equilibri geopolitici e dai rapporti di forza interni all’Unione Europea.

COLPA DEL GUIDATORE, MA TESLA PUÒ FARE DI PIÙ

In definitiva, tornando all’incidente in California, il guidatore è colpevole, ma a nostro avviso il  un principio di progettazione consolidato che l’azienda produttrice dovrebbve garantire la sicurezza del prodotto, compresi i modi in cui gli utenti potrebbero facilmente eludere le protezioni o le istruzioni scritte. Serve una tecnologia non eludibile per rilevare i conducenti addormentati e distratti.

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