Guida sul bagnato: il sistema Shake legge l’asfalto scivoloso

La guida sul bagnato cela reazioni improvvise se sottovalutate: Shake è un sensore che legge l’asfalto e riconosce la strada scivolosa

12 febbraio 2020 - 9:11

Guidare sul bagnato richiede prudenza sempre e comunque, ma ci sono situazioni in cui l’asfalto reso scivoloso da una pioggia temporanea non è visibile subito. Un rischio frequente per le auto più prestazionali su cui Hella in collaborazione con Porsche ha messo una toppa presentando la tecnologia SHAKE che legge la strada e riconosce l’asfalto scivoloso. Ecco come funziona e in che modo lavora con i sistemi di sicurezza e comunica con l’auto.

GUIDA SUL BAGNATO, LA TECNOLOGIA MIGLIORA LA SICUREZZA

La tecnologia Shake consente di rivelare la presenza di umidità sulla superficie stradale e pre-attivare i sistemi di assistenza e di sicurezza. La presenza di umidità sull’asfalto viene controllata con un sensore incorporato nei passaruota anteriori della nuova Porsche 911.  Il sensore Structural Health and Knock Emission (da qui SHAKE) identifica le condizioni stradali rischiose tramite l’umidità e comunica con l’auto, gestendo la funzione Porsche Wet Mode, anch’essa al debutta sulle auto di serie.

COME FUNZIONA IL SENSORE CHE RILEVA L’ASFALTO BAGNATO

L’asfalto bagnato è una delle cause principali di incidenti che i conducenti sottostimano di più “Se dobbiamo prevenire tutto ciò in modo preciso, i conducenti devono essere consapevoli in tempo utile delle condizioni stradali in modo che possano conseguentemente adattare il proprio comportamento” spiega Michael Jaeger, membro dell’executive board della divisione Elettronica. Se il sensore SHAKE rileva l’asfalto bagnato, intensifica l’azione dei sistemi Porsche Stability Management (PSM) e del Porsche Traction Management (PTM).

SISTEMI DI SICUREZZA PIU’ EFFICIENTI PER AUTO A GUIDA AUTONOMA

Intanto il conducente alla guida riceve un avviso che gli comunica il rischio di guida sull’asfalto bagnato consigliando di passare alla Wet Mode. “È un grande vantaggio rispetto a molti sistemi attuali, che avvisano unicamente il conducente quando una situazione critica in presenza di superficie stradale molto bagnata ha già avuto luogo” afferma Jaeger. Il sensore può essere applicato teoricamente anche a scenari di guida autonoma e cambia paradigma sul controllo della strada attraverso pneumatici connessi. “Per determinare l’attrito statico e quindi le distanze di frenata, un’informazione precisa sulle condizioni stradali risulta vitale. E questo è esattamente ciò che il sensore SHAKE può rivelare in modo efficace.

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