Guida autonoma, Pechino inchioda i produttori: siete responsabili per le infrazioni stradali
La Cina stabilisce che i produttori di veicoli a guida autonoma rispondono direttamente delle infrazioni stradali commesse dai loro software: dovranno anche pagare le multe
La Cina stabilisce che i produttori di veicoli a guida autonoma rispondono direttamente delle infrazioni stradali commesse dai loro software: dovranno anche pagare le multe
Guida autonoma in Cina: i produttori saranno responsabili per le infrazioni stradali commesse dalle auto. Pertanto, le Case pagheranno anche le relative multe da Codice della Strada per passaggio col semaforo rosso, circolazione in corsie riservate, manovre non permesse e altro. Lo ha deciso Pechino, attivissima in materia, con la bozza di revisione della legge sulla sicurezza stradale. La normativa traccia una chiara distinzione tra vetture robot e guida assistita: nel secondo caso, il conducente in carne e ossa resta “colpevole” per qualsiasi violazione alle regole della circolazione, dice CnEVPost.
GUIDA AUTONOMA: INFRAZIONI E INCIDENTI, OCCORRE DISTINGUERE
In base alle informazioni attualmente disponibili, la bozza di legge disciplina in modo specifico l’entità tenuta a rispondere amministrativamente delle sanzioni legate alla circolazione. Ciò non significa, tuttavia, che la responsabilità risarcitoria per tutti gli incidenti stradali, i danni a terzi o le lesioni personali si trasferisca sulle spalle delle Case automobilistiche.
Sotto il profilo assicurativo e del diritto civile, la questione rimane aperta e articolata: i profili di colpa, il malfunzionamento del software, i difetti di fabbricazione del veicolo e l’eventuale concorso di colpa di altri utenti della strada dovranno essere valutati secondo specifici schemi di copertura e di perizia tecnica.
SERVE MASSIMA PRECISIONE PER DEFINIRE LE COLPE DEI SINISTRI
La corretta applicazione della legge risiederà nella capacità di accertare con precisione assoluta se la funzione di guida autonoma fosse effettivamente attivata al momento dell’infrazione o dell’evento critico. Il rilevamento dello stato del sistema rappresenterà l’elemento probatorio fondamentale in qualsiasi procedimento amministrativo o contenzioso legale.
Determinare se una funzione di guida autonoma fosse attivata sarà fondamentale per l’applicazione della legge. La sintesi resa pubblica non spiega come si accederà ai dati di funzionamento del veicolo né quali regole probatorie si applicheranno in caso di controversia. La revisione proposta integra lo standard tecnico obbligatorio per la guida autonoma di Livello 3 e Livello 4 recentemente introdotto dalla Cina.

VETTURE ROBOT SICURE: GLI STANDARD
Il Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) ha annunciato inoltre che i requisiti di sicurezza per i sistemi di guida autonoma dei veicoli connessi intelligenti entreranno in vigore il 1° luglio 2027. Lo standard richiede ai sistemi di guida autonoma di raggiungere un livello di sicurezza almeno equivalente a quello di un conducente qualificato e attento. I livelli L3 devono inoltre essere in grado di monitorare se il conducente è in grado di riprendere il controllo.
La Cina ha concesso le sue prime approvazioni per l’accesso al mercato di Livello 3 per i veicoli passeggeri convenzionali nel dicembre 2025. I modelli approvati provengono da Deepal, un marchio di Changan Automobile, e Arcfox, un marchio del Gruppo BAIC.
CINA SEMPRE AVANTI CON LE NORMATIVE SULLA SICUREZZA
Con l’introduzione della responsabilità diretta dei produttori per le infrazioni al Codice della Strada, il legislatore cinese punta a creare un ambiente normativo chiaro e rigoroso. Da un lato si tutelano gli utenti della strada e si incentiva la fiducia dei consumatori verso le nuove tecnologie; dall’altro si impone ai costruttori automobilistici un elevato standard di affidabilità, vincolando lo sviluppo degli algoritmi di guida alla totale osservanza delle norme di circolazione stradale. Ne siano la prova le misure che riguardano le maniglie a scomparsa.