Frenata automatica in retromarcia: le auto più sicure nel test 2025
I club automobilistici ADAC e ÖAMTC hanno testato 10 auto per valutare i sistemi di frenata automatica per pedoni in retromarcia. Ecco i risultati
I club automobilistici ADAC e ÖAMTC hanno testato 10 auto per valutare i sistemi di frenata automatica per pedoni in retromarcia. Ecco i risultati
Fare manovra in retromarcia è una tra le manovre più temute dagli automobilisti, non solo tra i neopatentati, secondo gli esperti. La visibilità limitata, gli angoli ciechi e la presenza di ostacoli imprevedibili – come pedoni o ciclisti – trasformano ogni retromarcia in un potenziale rischio. I sistemi di assistenza alla guida promettono di migliorare questa situazione, e oggi non si tratta solo di sensori o telecamere di manovra, ma di una frenata automatica di emergenza AEB in retromarcia. Fino ad oggi l’attenzione degli enti indipendenti si era concentrata soprattutto sull’AEB anteriore del veicolo. Dal 2020 però, anche Euro NCAP ha iniziato a valutare la capacità delle auto di riconoscere ed evitare i pedoni in retromarcia. ADAC (Germania) e ÖAMTC (Austria) sono andati oltre: hanno testato 10 modelli attuali dotati di sistemi di frenata automatica posteriore. Il test si è concentrato sulla prevenzione di collisioni con pedoni, valutando il comportamento delle auto in tre scenari a basse velocità (4 e 8 km/h).
PEDONI DIETRO L’AUTO DURANTE LA RETROMARCIA – IL TEST PIÙ IMPORTANTE
Il test più critico è stato quello con manichini rappresentanti pedoni reali. Tre gli scenari previsti: una persona in piedi dietro l’auto, una che attraversa improvvisamente e una posizionata ad angolo dietro il veicolo. Trattandosi di situazioni potenzialmente fatali, a questa categoria è stato attribuito un peso del 50% nella valutazione complessiva.
OSTACOLI FISSI E DANNI MATERIALI DA EVITARE
Meno gravi, ma comunque costosi, sono gli incidenti con oggetti statici. In questo caso, le auto sono state messe alla prova con ostacoli come riproduzioni di veicoli. Con un peso del 20% nella valutazione finale, questa categoria serve a testare la sensibilità dei sistemi anche verso oggetti di dimensioni ridotte.
IL TEST REALE DELLA FRENATA AUTOMATICA IN RETROMARCIA CON CICLISTI
Il terzo scenario – che incide per il 30% – simula una situazione reale: un’auto parcheggiata che oscura la visuale, mentre una persona in bicicletta attraversa improvvisamente. Qui è stato testato il tempo di reazione del veicolo alla ripresa del movimento, variabile da modello a modello.

AEB IN RETROMARCIA: QUATTRO AUTO PROMOSSE A PIENI VOTI
Solo quattro modelli hanno superato con successo tutti gli scenari di test, dimostrando un’eccellente capacità di prevenire incidenti:
- BMW X3
- Ford Puma
- Volvo EX30
- Volkswagen Tiguan
Ottime prestazioni anche per Hyundai Ioniq 5 e Mercedes Classe E, pur con qualche piccola limitazione. Prestazioni soddisfacenti invece per Škoda Enyaq, BYD Seal, Renault 5 e Tesla Model Y (versione 2021).