Dekra: 47% degli automobilisti favorevoli agli aggiornamenti Over The Air

Oltre 1 automobilista su 2 in Germania è contrario agli aggiornamenti OTA: l’indagine Dekra spiega perché e i rischi secondo gli esperti

28 giugno 2022 - 10:38

Gli aggiornamenti OTA (Over The Air) sono per molti automobilisti ancora appannaggio dei modelli di auto più recenti e non sempre si conoscono tutti i rischi legati alla connettività. Nell’ambito del report Auto elettriche e connesse: impatto su aftermarket e consumatori di SicurAUTO.it, abbiamo intervistato il Direttore Generale della FIA, Laurianne Krid, secondo cui l’acceso ai dati connessi delle Case è un vantaggio abusivo e illegittimo. Ma cosa ne pensano gli automobilisti? Una ricerca Dekra ha intervistato 1000 automobilisti in Germania, ed ecco le loro risposte.

GLI AGGIORNAMENTI OTA APPREZZATI PERCHÉ FANNO RISPARMIARE TEMPO

Gli aggiornamenti OTA sono ritenuti “molto interessanti” o “piuttosto interessanti” da circa la metà (47%) dei proprietari di auto in Germania. L’indagine realizzata dall’istituto di ricerche di mercato Ipsos riporta che i motivi per cui gli automobilisti trovano vantaggiosi gli aggiornamenti via etere sono:

– “emozionali” per il 17% degli intervistati che sono interessati;

–  praticità e il fatto che il veicolo sia sempre aggiornato per il 13%;

– una visita risparmiata in officina per il 7%;

– meno tempo perso per il 6%.

OLTRE 1 SU 2 CONTRARIO AGLI AGGIORNAMENTI OVER THE AIR (OTA)

Questi dati dimostrano come l’opinione positiva tra gli intervistati sia maggiormente influenzata solo da alcuni aspetti tra i più evidenti legati agli OTA. Mentre gli effetti potenzialmente meno vantaggiosi di un aggiornamento preoccupano solo una quota marginale di persone nell’indagine. All’estremità opposta delle opinioni sugli aggiornamenti OTA, il 53% non è favorevole con:

– 15% afferma che gli aggiornamenti via etere sono “poco interessanti” o “per niente interessanti”;

– 26% è ancora indeciso;

– 12% non conosce il processo che c’è dietro.

Tra gli intervistati contrari agli aggiornamenti OTA i motivi che vanno per la maggiore (33%) sono “non ne ho bisogno/non sono interessato”. Poi:

– la protezione e privacy dei dati preoccupa solo il 17% delle persone;

– il 15% preferisce andare in officina e “non vuole farlo da solo”;

– per il 9% gli aggiornamenti OTA comportano “troppa tecnologia“;

– il 7% li considera “superflui”.

AGGIORNAMENTI OTA: QUALI RISCHI CONCRETI SECONDO GLI ESPERTI

Ma quali sono i rischi più concreti secondo gli esperti? Come avevamo già riportato dal test ADAC sulle auto connesse, secondo l’Automobile Club Tedesco ci sono diversi aspetti che la norma (inclusa quella di omologazione) non chiarisce. Ad esempio:

– i Costruttori potrebbero commercializzare modelli nuovi incompleti dal punto di vista del software per tenere il passo del mercato, rimandando poi alle riparazioni software tramite OTA;

– le norme di omologazione dovrebbero integrare anche la garanzia di disponibilità degli aggiornamenti OTA per un periodo di vita utile di un modello e prevenire l’obsolescenza programmata;

un aggiornamento OTA potrebbe non rivelare tutte le modifiche che il Costruttore apporta in modo silente all’auto.

Dello stesso parere è anche Jann Fehlauer, amministratore delegato di DEKRA Automobil GmbH: “Gli aggiornamenti possono disattivare le funzioni elettroniche, ovvero controllate dal software, installarne di nuove e modificare le specifiche. Ciò significa che il veicolo che è stato testato durante l’omologazione e poi ha ricevuto l’omologazione potrebbe non corrispondere più allo stato di omologazione per aspetti importanti”.

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