Continental investe nella guida autonoma: chip ultra veloci entro il 2026

Continental investe nella guida autonoma: ecco i dettagli della partnership con la startup sui chip per il riconoscimento degli oggetti

1 marzo 2021 - 10:17

Continental investe nella guida autonoma e apre alla start-up di chip di intelligenza artificiale Recogni di origini tedesco-statunitense. La nuova architettura dei chip è prevista entro il 2026 per dare una spinta alle auto connesse e autonome. I vantaggi del know-how provenienti dalla partnership già esistente con Nvidia promettono un riconoscimento degli oggetti più rapido nei sistemi di guida autonoma.

CONTINENTAL INVESTE NELLA GUIDA AUTONOMA CON RECOGNI

Continental è nota ai più per la produzione di pneumatici, anche se la sua presenza nel mercato automotive vanta una ben più ambia collaborazione con i produttori di veicoli. Come fornitore di componenti OEM e produttore di ricambi aftermarket, Continental ora guarda al futuro dell’auto e investe anche nella guida autonoma. La partnership tra Continental e la startup Recogni, punta a una nuova architettura di chip per il riconoscimento degli oggetti in tempo reale basata sull’intelligenza artificiale. Continental, oltre al supporto finanziario, contribuirà allo sviluppo del design del chip anche con la sua esperienza nel campo dell’IA, dei sensori e dei sistemi avanzati di assistenza alla guida. L’aspetto economico della partecipazione è riservato e le due aziende hanno concordato di non divulgarlo.

I CHIP CHE POTENZIANO I SENSI DELLA GUIDA AUTONOMA

Perché Continental investe nella guida autonoma e nei chip ultraveloci? Qualche anno fa i sensori di guida assistita (es. l’assistenza alla frenata o il superamento della corsia) elaboravano solo pochi megabyte di dati al secondo. Mentre è inevitabile che la capacità di calcolo aumenterà fino a diversi gigabyte al secondo nei sistemi di guida autonoma di vari livelli nei prossimi anni. Continental spiega che, mentre un sistema di avviso di deviazione dalla corsia richiedeva solo una semplice telecamera in bianco e nero, i veicoli autonomi del futuro utilizzeranno in alcuni casi più di 20 sensori ad alta risoluzione. Tutta questa tecnologia serve già ora a mappare l’ambiente circostante con radar, telecamere e lidar contemporaneamente.

GUIDA AUTONOMA: IN EUROPA FERMI AL LIVELLO 2+

A cosa puntano i produttori di chip per la guida autonoma? Lo sviluppo del design del chip Continental per la guida autonoma è orientato a un consumo energetico minimo e consentirà ai computer del veicolo di acquisire una rapida percezione delle immediate vicinanze, creando così le basi per una guida automatizzata e autonoma. E’ da ricordare che attualmente il livello di guida autonoma omologata in Europa si ferma al SAE 2+. Tuttavia, “senza chip più veloci, non ci saranno reti, automazione e guida autonoma”, sottolinea Frank Petznick, capo della business unit Advanced Driver Assistance Systems di Continental.

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