AEB in retromarcia: -28% di incidenti durante le manovre e il parcheggio

L’AEB in retromarcia fa risparmiare sui costi e risarcimenti degli incidenti più frequenti negli USA. Ecco i vantaggi reali della frenata autonoma in manovra

8 gennaio 2021 - 15:00

L’AEB in retromarcia è un sistema ancora poco diffuso sulle auto nuove rispetto alla frenata autonoma di emergenza anteriore. Il rapporto dell’Highway Loss Data Institute, afferma che investire dei soldi nell’AEB in retromarcia migliora la sicurezza e mette al riparo da ulteriori rischi e spere di riparazione auto. Ecco perché l’AEB in retromarcia è tra i migliori sistemi di assistenza alla guida per risparmiare soldi.

AEB IN RETROMARCIA: L’INDAGINE SUGLI INCIDENTI IN MANOVRA

L’indagine dell’HLDI (ente no profit che coopera con l’IIHS di cui parliamo molto spesso), ha analizzato come ogni anno, l’impatto dei sistemi di assistenza alla guida sugli incidenti e le richieste di risarcimento. L’analisi sulla frenata AEB in retromarcia vede il confronto tra i dati di una serie di modelli, tra cui Subaru e General Motors con e senza sistema di frenata automatica nelle manovre di retromarcia. Sorvoliamo sui Brand considerati, poiché i dati interessanti riguardano l’impatto della tecnologia su costi di riparazione auto e i risarcimenti delle assicurazioni. Innanzitutto chiariamo cos’è l’AEB in retromarcia e come funziona. E’ un sistema del tutto simile all’AEB anteriore, ma sfrutta sensori di parcheggio, telecamera posteriore e radar per rilevare oggetti che si avvicinano all’auto durante le manovre. In caso di rischi collisione attiva i freni anche se il conducente non si è accorto dell’ostacolo (un’auto come un pedone nell’angolo cieco).

AEB IN RETROMARCIA: PIU’ EFFICACE DI SENSORI E RETROCAMERA

Ebbene, secondo i dati elaborati dal HLDI, le auto con AEB posteriore o frenata automatica in retromarcia, sono state coinvolte nel 28% di richieste di risarcimento in meno e nel 10% in meno di collisioni. “Non abbiamo visto questa riduzione delle richieste di risarcimento per danni con qualsiasi altro sistema avanzato di assistenza alla guida“, spiega Matt Moore vicepresidente HLDI. Tuttavia, l’efficacia dell’AEB in retromarcia sugli incidenti con lesioni non ha mostrato riduzioni evidenti. Secondo i ricercatori ciò può essere dovuto alla varietà di incidenti che la tecnologia è in grado di riconoscere ed evitare. L’AEB anteriore infatti riduce la richiesta di risarcimenti per danni del -14% e -3% per le collisioni. Secondo un rapporto della polizia, l’AEB frontale aiuta comunque a ridurre del 50% il rischio di tamponamento posteriore. Clicca l’immagine sotto per vedere a tutta larghezza quali sistemi di assistenza in manovra sono più efficaci nella prevenzione delle collisioni.

AEB IN RETROMARCIA E COSTI DI RIPARAZIONE AUTO

Il funzionamento dell’AEB posteriore è molto diverso da quello anteriore (per distanza e velocità). La frenata automatica di emergenza in manovra infatti funziona a basse velocità. Sono proprio le situazioni che l’HLDI ritiene tra le maggiori cause di richiesta di risarcimento all’assicurazione. Tra il 2010 e il 2017, il risarcimento di danni da parcheggio per un importo inferiore a 2000 dollari fa parte del 17% delle richieste. Qualcosa che nel periodo considerato equivale a oltre 8 miliardi di dollari di danni. C’è da dire però che la dotazione delle auto di massa è ancora ferma ai sensori di parcheggio e alle retrocamere. Non a caso con il protocollo Euro NCAP 2020, sarà valutata con un punteggio extra anche la presenza dell’AEB in retromarcia e dell’AEB in svolta.

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