Sicurezza, connessione, emissioni: le soluzioni di mobilità secondo Bosch
Meno incidenti, aumento della sicurezza di marcia, connessione in rete e attenzione a consumi ed emissioni: gli obiettivi Bosch per la mobilità
Meno incidenti
Meno incidenti, aumento della sicurezza di marcia, connessione in rete e attenzione a consumi ed emissioni: gli obiettivi Bosch per la mobilità
I big player della componentistica automotive studiano nuove soluzioni di guida automatizzata, guida connessa in rete e soluzioni di mobilità efficiente che farà sempre più ricorso alla propulsione elettrica in abbinamento alle alimentazioni “tradizionali”. Questo, in estrema sintesi, è lo scenario del futuro a breve – medio termine del comparto automotive dipinto in questi giorni dai vertici di Bosch Mobility Solutions (leggi qui il futuro della guida automatizzata secondo Bosch). Più nel dettaglio, l'obiettivo è creare un parco auto a guida sempre più automatizzata per la riduzione degli incidenti che derivano dal fattore umano e soluzioni di connessione in rete per un impiego sempre più smart del veicolo.
ELETTRIFICAZIONE E MAGGIORE EFFICIENZA PER I MOTORI – La mobilità del futuro sarà sempre più eco friendly: le vendite di veicoli ibridi plug-in e totalmente elettrici crescono (relativamente alle proprie “nicchie” di mercato) in Europa: le Case costruttrici hanno da tempo avviato ampi programmi di espansione delle nuove tecnologie di alimentazione “pulita”. Secondo i dirigenti di Bosch Mobility Solutions, nei prossimi cinque anni il Gruppo tedesco attiverà una serie di interventi powertrain con l'obiettivo di abbassare del 10% il consumo dei veicoli a gasolio e del 20% per quelli a benzina. Questo risultato sarà alla portata delle nuove tecnologie, in special modo l'integrazione con la mobilità elettrica. Allo stato attuale, Bosch ha già realizzato una trentina di progetti per le principali Case auto relativi all'elettrificazione della guida: dieci programmi riguardano la propulsione ibrida plug-in per modelli alto di gamma. Secondo Bosch, nel 2025 il 15% di tutti i veicoli di nuova immatricolazione possiederà almeno una trazione ibrida: l'obiettivo dichiarato da Bosch è ottimizzare la combinazione fra unutà a combustione interna e motore elettrico.
GUIDA AUTOMATIZZATA PER RIDURRE GLI INCIDENTI – L'obiettivo si riassume in tre parole: ridurre gli incidenti, che per il 90% dei casi sono il risultato di errori umani. I sistemi di assistenza alla guida (leggi qui i nuovi sistemi ADAS di Bosch) vengono sviluppati in quest'ottica: rendere la vita a bordo sempre più sicura. Fra le novità in via di sviluppo, entro il 2020 sarà realtà il sistema di guida automatizzata in autostrada “Highway Pilot”, che si basa su un potente hardware e un software di riconoscimento immagini che decodifica la segnaletica orizzontale e verticale e permette il controllo della dinamica di marcia fino al 130 km/h. Accanto a questo innovativo sistema, Bosch ha in programma, per il 2015, l'inizio della produzione in serie di nuovi dispositivi: dal “Traffic Jam Assistant” che permette il mantenimento di corsia sulle strade più trafficate attraverso un software che agisce sullo sterzo (dispositivo che nel futuro possiederà in più anche la funzione di cambio di corsia automatico), al parcheggio da controllo remoto: “Il traguardo che ci prefiggiamo è il passaggio dalla guida parzialmente automatizzata a quella totalmente automatizzata – indica Dirk Hoheisel, membro del Board di Bosch – Con questi sistemi, il conducente di un'auto diventerà passeggero, a tutto vantaggio del comfort e, soprattutto, della sicurezza di marcia”. Le previsioni dei dirigenti del Gruppo tedesco parlano chiaro: “Una maggiore automazione ridurrà in maniera significativa il numero di incidenti sulle strade: nel futuro a medio termine, la sola germania potrà contare su una riduzione di almeno un terzo”.Dati alla mano, attualmente i programmi di perfezionamento dei sistemi di assistenza alla guida in Bosch vedono impiegati circa 2.000 sviluppatori: 700 in più rispetto a due anni fa; inoltre, grazie all'acquisizione della Divisione Sistemi Sterzo ZF (che ha assunto la denominazione “Robert Bosch Automotive Steering”), la multinazionale tedesca si pone in maniera ancora più concreta il miglioramento della propria posizione nel settore della guida automatizzata.
GUIDA CONNESSA IN RETE PER IL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI – Quali saranno le nuove prospettive della connessione a bordo? Ad oggi, il Web permette di ottenere informazioni in tempo reale sul traffico, su eventuali incidenti o cantieri mobili, o su code improvvise (magari dietro una curva): si tratta di alcune delle “basi” più importanti per lo sviluppo della guida totalmente automatizzata vista come soluzione per abbassare in maniera drastica gli incidenti. La guida connessa in rete non è soltanto questo: con lo sviluppo delle tecnologie multimediali, si possono ottenere nuovi servizi utili per l'utente. La trasmissione dei dati che provengono dalla centralina, ad esempio, può permettere all'automobilista di avere sempre sottomano le scadenze di manutenzione, e ottenere consigli su come ridurre i consumi della propria auto: si tratta, per inciso, di possibilità vantaggiose per le aziende di gestione flotte. Questi servizi, indica Bosch, possono essere utilizzati attraverso una App per smartphone e una presa per caricare i dati della centralina. Fanno parte del portale mobilità Bosch Drivelog: entro fine 2015, circa 200.000 veicoli saranno connessi in rete.