Guida autonoma: primi test su strada anche in Svizzera

Le strade di Zurigo hanno ospitato la sperimentazione di un'auto senza conducente ma, prudentemente, a bordo c'erano anche un tecnico e un copilota

18 maggio 2015 - 13:00

Per 10 giorni, fino al 14 maggio scorso, una vettura a guida autonoma ha percorso le strade di Zurigo, aggiungendo così la Svizzera alla lista dei Paesi che hanno consentito questo tipo di sperimentazione.Fra i promotori del test l'operstore telefonico Swisscom, interessato agli sviluppi che le driverless car pormettono al settore delle TLC.

TELECOMUNICAZIONI E LABORATORI DI RICERCA – Hanno unito le forze la compagnia telefonica Swisscom, la tedesca Autonomos Labs e il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). La vettura prescelta è stata una Volkswagen Passat, la cui meccanica ha subito soltanto la robotizzazione dei freni, dello sterzo e dell'acceleratore mentre molto più invasiva è stata la dotazione elettronica. Sul tetto è stato infatti installato un appariscente laser scanner che, come detto dal direttore di Autonomos Labs Tinosch Ganjineh, è in grado di rilevare oggetti che si trovano nel raggio di 160 metri dall'auto. Questi dati, come quelli di radar e videocamere, vengono analizzati da un computer alloggiato nel bagagliaio. La vettura è inoltre equipaggiata con un ricevitore GPS ad alta risoluzione che, grazie anche al collegamento con un cloud di dati, è in grado di determinare la posizione del veicolo con l'approssimazione di pochi centimetri.

MOTIVAZIONI – Ganjineh ha comunque sottolineato come “un problema sia rappresentato dalle mappe disponibili oggi, che sono troppo poco precise. Swisscom ha fornito un importante supporto nell'elaborazione di carte più esatte, ma il problema non può considerarsi completamente risolto”. I dati raccolti e il computer potrebbero fare ben poco se uno speciale software non analizzasse i dati, riconoscendo la strada, le altre auto, i pedoni, gli edifici, i segnali stradali e così via. Le sue interpretazioni si trasformano in comandi che interessano volante, acceleratore e freni. Il progetto vuole “portare sulle strade un tipo d'innovazione strettamente collegata all'interconnessione e all'interazione con l'ambiente'', secondo le parole di Christian Petit, responsabile enterprise customers di Swisscom. In effetti tutte le auto a guida autonoma saranno connesse a Internet ed è quindi comprensibile l'interessamento di un operatore di rete in quanto uno dei soggetti più coinvolti nella connettività in movimento.

SOLO UN TEST – La vettura a guida autonoma che ha circolato in questi giorni a Zurigo non è però un segnale che Swisscom intenda emulare Google o Apple nella costruzione di una propria auto driverless. Il portavoce Carsten Roetz ha infatti dichiarato che “Ci interessa soltanto scoprire quali dati sono necessari per digitalizzare il traffico stradale”. I responsabili dell'operatore delle TLC sono convinti che il settore della guida autonoma o anche solamente assistita avrà nei prossimi anni una crescita esponenziale, richiedendo e generando un'enorme mole di dati che dovrà transitare anche (e soprattutto) attraverso le antenne degli operatori mobili.

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