Segnali invertiti a Napoli: incredibile

A Napoli, segnali invertiti: turisti indirizzati verso le bancarelle

6 maggio 2013 - 7:00

Si trattasse di una barzelletta, forse se ne potrebbe sorridere; ma è realtà, e c'è poco di cui divertirsi: a Napoli, al porto, hanno invertito i segnali stradali. Così, i turisti vengono indirizzati verso le bancarelle, come spiega Repubblica.

VERSO IL MERCATO DEL FALSO – I pedoni vengono dirottati verso il mercato del falso, tra strade a scorrimento veloce senza strisce pedonali o semafori, attravrso la manomissione della segnaletica che indica il percorso pedonale per uscire dal porto e raggiungere il Maschio Angioino, e da lì il centro cittadino. Il commissario dell'Autorità portuale di Napoli Luciano Dassatti ha disposto l'immediata rimozione delle frecce “false” incollate sui cartelli che indicavano la direzione opposta, cioè quella verso l'area della cosiddetta Dogana. “Per questioni di sicurezza – spiega Dassatti – abbiamo indirizzato gli ospiti verso la passerella di Maschio Angioino, dove c'è il semaforo e possono lasciare il porto in piena tranquillità. Ma passando di lì non ci sono 'vu cumprà' o negozi. Qualcuno ha messo queste frecce indicatrici a 180 gradi. Se accogliamo i turisti così, con l'imbroglio, non so proprio dove si possa andare a finire”.

TRE PROBLEMI SERI – Anzitutto, gli utenti della strada che necessitano di un'informazione corretta si trovano da tutt'altra parte, e si danneggia anche l'immagine della città di Napoli nel mondo. E secondo, si possono avere guai a livello di sicurezza stradale, visto che il traffico rischia di diventare caotico in prossimità delle bancarelle, affollate di turisti. In ultimo, va pure considerato che si costringe il Comune di Napoli a un super lavoro, col ripristino dei cartelli corretti: spese che poi sarà il contribuente a sobbarcarsi. L'Autorità portuale si affida alle telecamere di videosorveglianza, nella speranza di individuare i responsabili di un atto che per Dassati è “di microcriminalità, perché mette a rischio la sicurezza dei turisti”. Così, quella di sporcare i segnali stradali, renderli illeggibili o comunque poco chiari, o addirittura invertirli come a Napoli, era e resta un'abitudine sciocca di chi se ne infischia dei utenti della strada e della sicurezza stradale. Che si aggiunge al vizio delle amministrazioni locali di piazzare cartelli illegali.

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