Seat Ateca: 9 mesi per averla. Quella a trazione anteriore va riomologata

Niente omologazione Euro 6 per la Seat Ateca 2.0 TDI da 150 cavalli e due ruote motrici, i livelli di NOx sono troppo alti e la Casa corre ai ripari

27 settembre 2016 - 9:00

Appena affacciatasi sul mercato internazionale, la Seat Ateca registra e incassa il primo scivolone. La versione a due ruote motrici non è al momento commercializzabile e per averla bisognerà aspettare non meno di nove mesi (Leggi la Ateca X-Perience stupirà al Salone di Parigi). Il SUV spagnolo, equipaggiato con il 2.0 TDI da 150 cavalli e in configurazione 2WD, non ha superato i test di omologazione previsti dagli standard Euro 6 e necessità di una nuova omologazione. Per chi ha già ordinato il modello in questione la Casa propone un cambio vantaggioso o la restituzione degli anticipi.

LA 2WD NON RIENTRA NEI LIMITI DI NOX Testando il configuratore della Seat Ateca sul sito ufficiale e scegliendo la versione a due ruote motrici equipaggiata con il 2.0 litri TDI, è ben specificato che la disponibilità di questo allestimento è prevista per luglio 2017. La motivazione del ritardo per la casa sarebbe da addurre a problemi di produzione, i colleghi di Quattroruote specificano che i “problemi” avrebbero costretto Seat a sospendere del tutto la produzione di questo specifico modello. In realtà il SUV 2WD, equipaggiato con un catalizzatore LNT ad accumulo, non sarebbe riuscito a contenere le emissioni di NOx entro gli 80 mg/km previsti dagli standard di omologazione Euro 6. L'omologazione è stata invece ottenuta dalla variante a trazione integrale, equipaggiata però con un differente e più sofisticato sistema antinquinamento.

COLPA DEL CATALIZZATORE ECONOMICO La Seat Ateca 4WD, equipaggiata con il 2.0 TDI da 150 cavalli, per via del peso superiore e dei molti attriti in gioco, è stata dotata dai progettisti del più performante e costoso catalizzatore selettivo SRC a iniezione di ADBlue, un fluido a base di urea (Scopri come funziona il sistema SCR con AdBlue). Sulla versione a due ruote motrici è stato scelto il catalizzatore ad accumulo, una progettazione al limite secondo i colleghi di AlVolante, il quale non si è però rivelato all'altezza degli standard richiesti. Probabilmente la scelta è stata dettata da motivi di ordine economico, visto che il catalizzatore selettivo è decisamente più costoso e per il quale è prevista una manutenzione aggiuntiva per il rifornimento (ogni 15-20 mila chilometri circa) del fluido ADBlue.

OFFERTA LA 4X4 ALLO STESSO PREZZO DELLA 2 RUOTE MOTRICI Seat dovrà quindi riprogettare il sistema antinquinamento della Ateca 2.0 TDI 2WD e sottoporla nuovamente ad omologazione. Per tutti quei clienti che hanno già confermato l'ordine per uno dei SUV non ancora omologati la Casa sembra offrire due distinte soluzioni (Seat porterà a 3 modelli l'offerta di SUV entro il 2019). La prima prevede in sostanza un upgrade del modello, offrendo, senza alcun aggravio di prezzo, la versione a trazione integrale la quale costa 2.150 euro in più. Per quei clienti che invece non gradissero il passaggio al modello 4WD è offerta la possibilità di rescindere dal contratto senza alcun addebito e con la restituzione degli eventuali anticipi versati.

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