Scuolabus fuorilegge: la Polstrada sequestra altri 3 catorci
La Polizia stradale di Napoli ha sequestrato 3 autobus con infiltrazioni di pioggia, senza revisione e in pessime condizioni di sicurezza per i bimbi
La Polizia stradale di Napoli ha sequestrato 3 autobus con infiltrazioni di pioggia
La Polizia stradale di Napoli ha sequestrato 3 autobus con infiltrazioni di pioggia, senza revisione e in pessime condizioni di sicurezza per i bimbi
Nola (Napoli), 28 gennaio 2015, va in onda uno scempio pericolosissimo per la sicurezza stradale, per giunta coi bambini (della scuola elementare di Cimitile) a rischio: per fortuna, ci ha pensato una pattuglia del distaccamento Polizia stradale di Nola, coordinata dall'ispettore superiore Sabato Arvonio, a evitare guai seri. Infatti, sono stati controllati 3 autobus adibiti al trasporto alunni di una scuola elementare: in caso di pioggia, c'erano infiltrazioni d'acqua all'interno dei veicoli. Che inumidivano l'intero abitacolo, con conseguenze tutte da vedere per l'impianto elettrico. Dentro agli scuolabus, come si evince dalla foto, tutto fatiscente, rovinato, malandato: roba che neppure nei Paesi del Terzo mondo.
VIGLIACCATE DI PERSONE SENZA COSCIENZA – Ancora: uno dei tre scuolabus non era stato sottoposto alla prevista visita di revisione periodica, mentre un autista risultava non abilitato alla guida di veicoli adibiti al trasporto di persone. Forse gli altri due in nero, senza contratto. Mine vaganti pronte a far danni ai piccini, così come agli altri utenti della strada. I tre mezzi sono stati sottoposti a fermo e sono in corso tuttora accertamenti finalizzati alla verifica della regolarità delle autorizzazioni e dei requisiti per la circolazione. La pioggia dentro agli autobus senza revisione, con autisti privi di licenza, per trasportare bambini, con fili elettrici in bella vista e sedili che a chiamarli così occorre uno sforzo di fantasia. Un modo per guadagnare soldi facili, sulla pelle dei bimbi; una vigliaccata di persone senza coscienza: non osiamo immaginare cosa avrebbe potuto verificarsi se solo uno di questi scuolabus avesse dovuto operare una minima manovra di emergenza, come una piccola frenata. Non osiamo pensare cosa sarebbe successo se un autobus avesse dovuto compiere una sterzata improvvisa, magari in curva, con fondo scivoloso. Coi piccini trasformati in proiettili vaganti dentro un abitacolo da film horror.
MA CI HA PENSATO UN PICCINO?! – Pare che addirittura la denuncia sia partita da uno dei piccoli (a cui vanno i nostri complimenti, bravissimo!). Adesso, tocca agli adulti (scuole e governanti) provvedere, sperando che il tutto non si risolva in una bega politica all'italiana. “Apprendiamo con sconcerto che gli scuolabus – dicono i consiglieri Tommaso Panagrosso (Pd), Vincenzo Tedeschi (Insieme si può) e Massimo Scala (Gente nuova) – per il trasporto dei nostri bambini sono stati fermati dalle forze dell'ordine perché fatiscenti e sprovvisti di certificazioni di conformità. Tutto questo, dopo l'atto vandalico alla scuola media: i nostri alunni ancora una volta sono stati messi in pericolo per la superficialità e la scarsa attenzione di chi dovrebbe vigilare come l'assessore alla Pubblica istruzione da troppo tempo latitante e un sindaco distratto dall'imminente campagna elettorale. La sicurezza e l'incolumità degli studenti viene prima di tutto”. Risposta del sindaco Nunzio Provvisiero: “Per il Comune, la salute dei ragazzi è fondamentale. Già dalle 12 la ditta dopo le nostre note ha cambiato tutti i bus per il servizio trasporto. Nel mese di ottobre i nostri vigili avevano controllato i mezzi e dato il loro parere positivo”. Chissà mai che sarà successo da ottobre 2014 a gennaio 2015. E comunque, evidentemente, servono controlli più serrati, più frequenti, con multe a ripetizione. Insomma, come si evince, non si capisce chi sia il responsabile. Chissà se mai spunterà fuori. Un altro sintomo che questo Paese necessita di una forte opera di moralizzazione della politica, a livello centrale e locale, anche in materia di sicurezza stradale, se si vuole uscire dalle sabbie mobili della recessione.
ALLARME MERIDIONE – Non è certo la prima volta: in passato, sono stati fermati altri mezzi privi delle condizioni di sicurezza. Specie al Sud. A metà gennaio 2015, per esempio, a Frattamaggiore (Napoli), un uomo aveva trasformato il suo veicolo, un Fiat Scudo, in un servizio di minibus scolastico. Non rispettando le norme di sicurezza, e senza le autorizzazioni per effettuare tale attività. Gli agenti del commissariato di Frattamaggiore hanno fermato il conducente del veicolo, dopo aver notato dai finestrini che, al suo interno, vi erano diversi bambini accalcati tra loro. I poliziotti hanno accertato che, all'interno del veicolo omologato come autocarro, erano state collocate tre sedie, del tipo che comunemente viene utilizzato per il tavolo da cucina: erano legate tra loro in maniera molto rudimentale, col nastro adesivo, per mantenerle in fila.