Scuolabus Napoli: bimbi trasportati nel bagagliaio

Allucinante a Frattamaggiore: un uomo aveva trasformato il suo veicolo, un Fiat Scudo, in un servizio di minibus scolastico

16 gennaio 2015 - 11:00

Un trasporto pericolosissimo per i passeggeri, che per giunta sono bambini. A Frattamaggiore (Napoli), uomo aveva trasformato il suo veicolo, un Fiat Scudo, in un servizio di minibus scolastico. Non rispettando le norme di sicurezza, e senza le autorizzazioni per effettuare tale attività. Gli agenti del commissariato di Frattamaggiore, nel pomeriggio dell'altroieri, hanno fermato il conducente del veicolo: per fortuna, hanno infatti notato dai finestrini che, al suo interno, vi erano diversi bambini accalcati tra loro. I poliziotti hanno accertato che, all'interno del veicolo omologato come autocarro, erano state collocate tre sedie, del tipo che comunemente viene utilizzato per il tavolo da cucina: erano legate tra loro in maniera molto rudimentale, col nastro adesivo, per mantenerle in fila.

TUTTO ABUSIVO – Si trattava in tutto e per tutto di un servizio di minibus scolastico abusivo: al momento dello stop delle forze dell'ordine, ben 15 bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni erano stipati nel veicolo. Destinazione, una ludoteca. Il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo, per 60 giorni. Per non allarmare i piccoli, gli agenti hanno scortato il veicolo sino a destinazione, per poi sanzionare il conducente: 1.000 euro più il ritiro della carta di circolazione. Sono in corso verifiche di natura amministrativa nei confronti della ludoteca e della titolare, risultata la moglie del conducente del Fiat Scudo.

UNA PIAGA NAZIONALE – Quella dei bimbi trasportati male è una piaga a livello nazionale. Qui, ecco una foto che ritrae una classica auto station wagon con una madre e tre bambini a bordo: peccato che nessuno degli occupanti viaggi in modo corretto. La donna è la prima a dare il cattivo esempio, infatti viaggia senza cintura di sicurezza e con una posizione di guida a dir poco discutibile. Sul sedile posteriore, una bambina. C'è anche un seggiolino, ma la bimba non lo utilizza e sta appesa allo schienale del sedile anteriore. Proprio su questo sedile si perpetra l'orrore peggiore, con due bambini (una femmina e un maschio) seduti uno sopra l'altra, ovviamente senza cintura e con uno dei due che si sporge dal finestrino. Non solo furgoni e auto. Sempre qui, ecco il guidatore di uno scooter il quale, lungi dall'indossare qualsivoglia abbigliamento tecnico di protezione, pensa bene di tenere la figlia davanti a sé, appena appoggiata sulla sella e in piedi, ovviamente anche lei senza alcun tipo di protezione. In più, notare la mano sinistra penzolante dello scooterista: una bella sigaretta è quello che ci vuole per guidare tranquilli…

SE CI SCAPPA IL MORTO – Il 29 settembre 2013, sulla strada dell'Aeroporto di Torino, un tragico incidente ha fatto notizia. Nello scontro è morta una bimba di due anni,seduta sul sedile anteriore, anziché nell'apposito seggiolino. L'incidente, a quanto pare, sarebbe stato causato dalla condotta di un rumeno, brillo e in stato di evasione. L'eco sui giornali non è stata amplificata dalle caratteristiche del presunto responsabile, ma dal fatto che la madre è stata iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo. L'impatto è stato fortissimo, l'auto guidata dal presunto responsabile, una BMW, avrebbe perso il controllo e avrebbe invaso la corsia dove marciava la vettura sulla quale era trasportata la piccola vittima. Da una parte, 4 ragazzi romeni di ritorno da un matrimonio, dall'altra, una mamma che riporta a casa sua figlia; da un lato un conducente brillo, dall'altro, una madre che sottovaluta i rischi della strada. Nonostante la violenza dell'urto, l'unica vittima è stata la bambina, che anziché trovarsi nel seggiolino regolarmente allacciato sul sedile posteriore, stava sul sedile anteriore, vicino alla mamma, inutilmente legata dalle cinture di sicurezza che, sotto i 150 cm di altezza, non riescono a trattenere un bambino (in questo caso serve un seggiolino o rialzo). Tutti gli altri sono rimasti miracolosamente salvi, tranne la piccola, che ha sfondato il parabrezza e ha perso la vita. La bimba, di soli due anni, sarebbe dovuta stare sul seggiolino posto “contromano” poiché ancora troppo piccola per poter usare la cintura benché con rialzo. Per saperne di più utile la guida di SicurAUTO.it.

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