Sconto multe 30%: si applica anche agli stranieri

La multa con lo sconto del 30% vale anche per le auto con targa estera

23 agosto 2013 - 6:00

Italiano o straniero, nessuna differenza: la legge (in Gazzetta ufficiale, serie generale numero 194 del 20 agosto 2013) che ha introdotto lo sconto del 30% per le multe vale per tutti.

NUMEROSE RICHIESTE – La redazione di SicuAUTO.it ha ricevuto diverse domande in merito alle multe low cost; la più frequente è: in Italia, circolando con auto che ha targa straniera, in caso di multa si ha diritto allo sconto? Abbiamo spulciato nella legge e nelle varie circolari, e la risposta è affermativa. Lo straniero potrà pagare, nelle mani dell'agente accertatore, in contanti. Ce lo ha confermato anche Luciano Mattarelli, presidente Anvu (Associazione Polizia locale d'Italia): “La legge che prevede lo sconto vale anche per gli stranieri, ossia per le macchine con targa straniera”. Lo chiarisce pure la circolare del ministero dell'Interno 300/A/6464/13/101/20/21/1 (in allegato) che fa espresso riferimento al “conducente di un veicolo immatricolato all'estero”.

OCCHIO A NON FARE CONFUSIONE – La multa è ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro 5 giorni dalla contestazione (ossia da quando il poliziotto ve la consegna) o dalla notificazione (cioè da quando vi arriva a casa nella famigerata busta verde). Inoltre, la riduzione non si applica alle violazioni per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Chiunque (italiano o straniero) paghi entro 5 giorni dalla notifica, ha diritto allo sconto del 30%. Se invece paga fra il 6° e il 60° giorno dalla notifica, verserà il minimo edittale, che grosso modo equivale alla metà del massimo. Dopo l'indicazione della sanzione prevista per l'estinzione della violazione, nei verbali dovrà esserci annotato (a cura del comando delle Forze dell'ordine) che “la sanzione è ridotta del 30 per cento se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione”. L'importo da inserire in calce al verbale risulta dal calcolo del 30% di riduzione, e non dovrà subire troncamento né arrotondamento: troverete la somma precisa da versare.

IN FUTURO, VIA EMAIL – Un successivo decreto interministeriale, da emanarsi entro 4 mesi dalla conversione della legge, dovrà stabilire le procedure d'invio delle multe per posta elettronica certificata. È chiamato in causa il ministro dell'Interno, di concerto con i ministri della Giustizia, delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Economia e delle Finanze, e per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione. Solo chi ha questo tipo di email (non basta quindi una semplice casella di posta, ma serve quella certificata) riceverà i verbali in elettronico, e potrà non pagare le spese di notifica della raccomandata a casa (attorno ai 15 euro).

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