Scandalo Sharapova: VW sospende l'ambasciatrice della Porsche

Dopo l'accusa di doping alla campionessa mondiale Volkswagen prende le distanze e sospende gli accordi, ma la Sharapova si difende

9 marzo 2016 - 9:00

La bella Maria Sharapova è accusata di doping e, al solo pensiero di essere associati allo scandalo, gli sponsor principali ne prendono subito le distanze. Primo tra tutti il Gruppo Volkswagen, il quale ripudia la sportiva russa, togliendole il titolo di Brand Ambassador Porsche.

UN CLICK PER EVITARE LO SCANDALO DOPING – Il Gruppo Volkswagen ha subito preso le distanze dalla pluricampionessa di tennis Maria Sharapova, dopo che la russa non ha superato i controlli antidoping agli Australian Open. La bella Maria è stata infatti trovata positiva al Meldonium, un farmaco entrato da poco nella lista delle sostanze vietate stilata dalla WADA, l'agenzia mondiale antidoping. La tennista ha assunto il farmaco per circa un decennio, durante il quale ne era consentito l'uso agli sportivi, ma per una leggerezza ha continuato a utilizzarlo anche dopo l'entrata in vigore del divieto. La campionessa ha infatti ammesso di aver ricevuto lo scorso 22 dicembre una mail dalla WADA, contente l'aggiornamento della lista delle sostanze proibite, ma di non aver aperto l'allegato.

COLPEVOLE FINO A PROVA CONTRARIA, STOP ALLE SPONSORIZZAZIONI – Maria Sharapova ha annunciato quanto accaduto agli Australian Open in una conferenza stampa, trasmessa anche in streaming su internet. La reazione del Gruppo Volkswagen è stata a dir poco repentina ed è stato prontamente emesso questo comunicato: “Ci rammarichiamo per le ultime notizie su Maria Sharapova, ma fin quando non emergeranno ulteriori dettagli che ci permetteranno di analizzare la situazione, abbiamo deciso di sospendere tutte le attività previste”. In poche parole sono state revocate le sponsorizzazioni Porsche legate all'immagine della sportiva , taglio sicuramente non previsto, ma forse gradito, nella spending review della Casa tedesca (leggi i tagli VW anche sui saloni internazionali).

PRENDONO LE DISTANZE ANCHE I MARCHI DI OROLOGI E ABBIGLIAMENTO – Volkswagen è stato il primo sponsor a fare marcia indietro nei confronti della Sharapova. Lo stop della sponsorizzazione Porsche (sapevi che Porsche non è interessata alla guida autonoma?) è stato seguito a ruota da quello marchio di abbigliamento sportivo Nike, il quale ha deciso prontamente di sospendere le attività in attesa di sviluppi, e dal celebre brand di orologi Tag Heuer, il quale ha deciso di non rinnovare il contratto pubblicitario scaduto lo scorso 31 dicembre. Le indagini sono in corso e la Sharapova è la settima atleta russa “tradita” dal Meldonium. La Sharapova rischia fino a due anni di squalifica e potrà comunque appellarsi al TAS di Losanna (Tribunale Arbitrale dello Sport), ma potrà fare poco per il danno d'immagine e per le perdite economiche causate dal ritiro delle sponsorizzazioni.

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