San Francisco: mega stazione di ricarica per i robo-taxi

GM ha costruito una delle più grandi stazioni di ricarica degli USA nella città di San Francisco in previsione di un servizio di taxi a guida autonoma

5 luglio 2018 - 15:25

La guida autonoma è da qualche anno nei piani di General Motors, ora viene deposto un altro mattoncino per proseguire nella costruzione del progetto. GM ha scelto strategicamente San Francisco per dar vita ad una delle più grandi stazioni di rifornimento elettriche mai viste negli USA, la quale potrebbe presto diventare il “punto di ristoro” di una nuova flotta di robo-taxi. Da General Motors ancora nessuna indiscrezione per quanto riguarda la data ufficiale, ma sembra che il lancio sia sempre più vicino.

PIAZZA ELETTRICA Il primo quesito che potrebbe venire in mente è: perché San Francisco? La risposta è dietro l'angolo: è la sede principale della Cruise Automation, società evidentemente impegnata nello sviluppo della guida autonoma, acquistata per ben 1 miliardo di dollari nel 2016 da General Motors. Meglio giocare in casa quindi, e le due aziende hanno optato per creare una stazione da 18 colonnine elettriche all'interno di un parcheggio, quasi la metà della più grande degli USA appartenente a Tesla (in Giappone è record, superano il numero dei distributori). Il “centro di ricarica” è situato nei pressi di Embarcadero, zona portuale e turistica di San Francisco (scopri che effetti potrebbe avere la guida autonoma sul traffico) dove operano già gli sharing di Uber e Lift, ergo perfetta per un servizio di condivisione.

ROBO TAXI IN ARRIVO? Ma GM non avrebbe in mente un “semplice” car sharing, l'idea è di offrire un servizio taxi con veicoli a guida autonoma utilizzando una flotta di Chevy Bolt EVs. Secondo i media statunitensi, il costruttore avrebbe già sviluppato una sua piattaforma per la guida autonoma, ed i grandi investimenti in Cruise avrebbero perfezionato i lavori, tanto che il servizio potrebbe essere lanciato già a partire dal 2019. Dall'azienda non arrivano conferme, ma se così fosse General Motors diverrebbe la prima compagnia a commercializzare la propria tecnologia di guida autonoma, nonché la prima casa ad introdurre una flotta di auto driver-less su strade pubbliche. Ma proprio quest'ultimo punto potrebbe rappresentare uno dei problemi.

GLI OSTACOLI Una delle grandi difficoltà che la guida autonoma deve superare è collegata alla sicurezza, perché in primis la tecnologia deve rasentare la perfezione e non commettere errori (guarda come sono finiti i test di GM appena un anno fa). In più c'è bisogno di autorizzazioni governative, in alcuni Stati è stato addirittura imposto il divieto sulla sperimentazione in luoghi pubblici. Ma da questo punto di vista sembra che General Motors stia già collaborando con il Governo, e che la California Public Utilities Commission abbia dato l'autorizzazione a Cruise per i test, negando però la possibilità di fornire corse a pagamento alle persone. La questione sarebbe più delicata se invece GM decidesse veramente di lanciare veicoli privi di volante e pedali (qui puoi vedere come saranno secondo ZF), quindi senza un umano a bordo pronto ad intervenire. Inoltre va considerata la concorrenza dei tradizionali car-sharing, perché non tutti potrebbero sentirsi sicuri di viaggiare in un'auto a guida autonoma, ed infine il dilemma del traffico con cui i robo-taxi dovrebbero convivere, a meno che non vengano create corsie preferenziali. Che il 2019 sia troppo vicino?

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