Rovereto: se guidi ubriaco, il Comune si prende l'auto

I vigili gli sequestrano l'auto perché positivo all'alcoltest, lui non la chiede e diventa un'auto civetta della Polizia locale

14 dicembre 2015 - 10:00

Succede nel Comune di Rovereto, in quel di Trento: chi viene beccato ubriaco (oltre 1,5 grammi di alcol per litro di sangue) alla guida, può subire il sequestro dell'auto. Che rischia, con la successiva confisca, di diventare di proprietà del Comune stesso, il quale la aggiunge al proprio parco macchine. Come evidenzia ladige.it, una Dacia Sandero (di un privato beccato con una quantità enorme di alcol in corpo) verrà presto utilizzata dalla Polizia locale di Rovereto (e Valli del Leno). Ma il Comune non tirerà fuori un euro: il veicolo è stato sequestrato nel 2012 dagli stessi Vigili della località trentina a un guidatore ubriaco. “L'auto è in buone condizioni – dice la Polizia -, ha solo 20.000 chilometri. Andrà a sostituire una delle nostre vecchie Panda, dopo qualche piccola modifica”. La vettura, ovviamente, sarà sottoposta a una revisione, essendo ferma da più di tre anni.

NESSUNA RICHIESTA – Dal 2012, ossia dal momento del sequestro, il proprietario poteva chiedere la restituzione della macchina, come quasi sempre avviene in caso di sequestro per violazione del Codice della strada. Ma, nonostante la stima del valore del mezzo sia di 3.600 euro, l'uomo, dice il quotidiano, non ha avviato le pratiche per rientrare in possesso della vettura. Con la scadenza, lo scorso settembre, dei termini per l'avvio dell'iter di annullamento della confisca, la Dacia è entrata a far parte del patrimonio dello Stato. Da lì la richiesta da parte del Comando della Polizia locale della “acquisizione a titolo gratuito del mezzo per fini istituzionali, prioritariamente per attività finalizzate a garantire la sicurezza della circolazione stradale”. Una richiesta che l'Agenzia del Demanio ha accolto in quanto ne ha riconosciuto il “prioritario interesse per lo Stato”. 

COSA DICE IL COMUNE – “Nel 2016 – si legge nella determina comunale che certifica il passaggio di proprietà dell'auto dal guidatore ubriaco – è previsto di procedere alla dismissione di un'autovettura di servizio del Comando di Polizia locale. Il parco macchine a disposizione, con l'acquisizione della Dacia Sandero, pertanto non aumenterà di numero e il fatto di avere in disponibilità un'autovettura 'civile', oltre a consentire di svolgere alcuni servizi ordinari nei quali non è necessario usufruire di un veicolo con le caratteristiche d'istituto, permetterà anche di svolgere attività particolari quali quelle di polizia giudiziaria e servizi in borghese”.

QUALE NORMA SCATTA – Il Comune ha applicato l'articolo 186 del Codice della Strada: il limite è di mezzo grammo di alcol per litro si sangue, mentre per neopatentati e conducenti professionali c'è la tolleranza zero. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 grammi per litro, l'ammenda è di 1.500 euro, più l'arresto da sei mesi a un anno, e la sospensione della patente da uno a due anni. Con la sentenza di condanna, ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato. Salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato: in compenso, lo stop-patente raddoppia.

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