Roma, la vicecomandante col vizio di sostare alla fermata dei bus

La numero due della Polizia municipale di Roma colta sul fatto: ha sostato più volte alla fermata dei pullman

5 dicembre 2013 - 7:00

Sta suscitando clamore la vicenda di Raffaella Modafferi, nuova vicecomandante della Polizia municipale di Roma. In un periodo delicatissimo per il Paese, in cui si chiedono forti sacrifici ai cittadini (tasse sempre più pesanti, occupazione ai minimi storici, ma spese per la politica sempre elevatissime), in un momento di forte instabilità politica dovrebbero essere i rappresentanti delle istituzioni, a livello centrale e locale, a dare il buon esempio. E invece, la Modafferi, dopo aver promesso tolleranza zero contro la sosta vietata nella capitale (una piaga della Città eterna), viene pizzicata da repubblica.it (vedi foto) a parcheggiare alle fermate dei mezzi pubblici. In divieto più d'una volta. Proprio lei che aveva detto a tutti gli agenti disponibili, compresi quelli degli uffici con compiti meno incombenti, di andare in strada per multare tutte le auto parcheggiate in divieto, sulle strisce pedonali, agli incroci, sul marciapiede e in doppia fila: a stabilirlo è un ordine di servizio pervenuto ai diciannove gruppi, al Gipt (intervento traffico) e Gssu (sicurezza urbana), con la firma di Raffaella Modafferi.

ZERO VERBALI – La sua Audi grigia è posteggiata, diverse volte, nella zona vietata delimitata dalle strisce gialle che dovrebbe essere lasciata libera per la sosta dei bus: il tutto avviene sulla Palmiro Togliatti, a pochi passi dalla sede del VII gruppo del Corpo dove la Modafferi ha prestato servizio fino a pochi giorni fa. Stando alle immagini, una volta la macchina è stata lasciata in parallelo al marciapiede, un'altra volta a spina e, in una terza foto, si vede la funzionaria scendere dalla sua Punto bianca di servizio e incamminarsi con disinvoltura verso l'Audi, ferma sotto la palina della fermata. Il fatto è ancora più clamoroso se si pensa che, nella terza foto, accanto alla Punto, c'è l'autista personale della Modafferi, R. F., un agente di Polizia municipale che avrebbe il preciso dovere di multare la sua dirigente. Il risultato? Nessun verbale. Senza contare che, nella quarta foto, un operatore dell'Ama sta pulendo la strada ma deve interrompere il lavoro perché l'Audi grigia fa da ostacolo: l'autobus deve fermarsi in mezzo alla strada, con gli rallentamenti delle auto in coda.

QUEL PARCHEGGIO IN AEROPORTO – Non finisce qui. La Modafferi vive a Nemi e, quando non arriva al lavoro con la sua macchina, la parcheggia regolarmente all'interno dell'aeroporto di Ciampino (questo è stato documentato da altre foto). Il permesso è ambitissimo da tutti i dipendenti, per non lasciare l'auto all'esterno: la Modafferi ce l'ha, limitato ai posti della Direzione circoscrizionale aeroportuale (Dca). I parcheggi non sono nominali: se la Modafferi, dice il quotidiano, li trova occupati, lascia la macchina in uno spazio vicino, contrassegnato dalla sigla Adr (Aeroporti di Roma) dove non avrebbe diritto di posteggiare. E per chiudere in bellezza, la Modafferi è stata vista imboccare le corsie preferenziali, anche senza accendere la sirena o il lampeggiante: “Lo faccio per motivi di sicurezza visto che ho ricevuto minacce e avevo l'impressione di essere pedinata”, ha detto di recente.

POLEMICHE A NON FINIRE – Tra l'altro la Modafferi ha sostituito da poco Donatella Scafati nel ruolo di vicecomandate della Polizia municipale di Roma. L'avvicendamento ha fatto storcere il naso al presidente dell'Arvu europea Polizie locali, Mauro Cordova: “Si tratta di una scelta quanto meno poco oculata che gran parte del personale non gradirà. Sul nuovo vicecomandante esiste una lunga documentazione sindacale che evidenzia come in passato siano sorte forti problematiche nei suoi confronti. Su questa nomina interesseremo il nostro ufficio legale per valutare se esistano le condizioni (a tutela della categoria) per presentare ricorso agli organi competenti”. Gli aveva fatto eco Marco Milani, il coordinatore romano Ugl-Polizia locale: “Per l'ennesima volta apprendiamo a fatto compiuto dall'amministrazione l'ennesima scelta che sembra mortificare l'intero Corpo di Polizia di Roma. La dottoressa Donatella Scafati è stata la prima donna appartenente al Corpo a raggiungere siffatta carriera, distinguendosi particolarmente e dando lustro al Corpo tutto nella faticosa quanto commovente missione all'Aquila nelle immediatezze del terremoto. Colpendo Scafati si colpisce uno dei motivi d'orgoglio del Corpo, quello stesso orgoglio che il sindaco voleva 'ripristinare' con l'imposizione di un comandante esterno. Inquietante anche il tono dell'ordinanza medesima, che parlerebbe di primo avvicendamento, lasciando quindi temere per il futuro professionale dei vicecomandanti Diego Porta ed Antonio Di Maggio anch'essi, ricordiamolo, in gara per il comando generale in seguito attribuito a un esterno tra mille polemiche”.

1 commento

Bruno
14:35, 5 dicembre 2013

Sindaco Marino e Comandante Pol. municipale, urgono spiegazioni!

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