[Riflessione sui casi segnalati] – ing. Michele Troilo

La vostra iniziativa è quanto mai opportuna. Ovviamente i casi presentati sono molto diversi, e non tutti sicuramente riconducibili a funzionamemto difettoso. Tutti i casi hanno però in comune un elemento decisivo: l’omertà dei costruttori, che indipendentemente dalla probabilità di aver ragione o torto, negano la disponibilità dei mezzi tecnici che consentono la lettura delle […]

6 Settembre 2011 - 01:09

La vostra iniziativa è quanto mai opportuna. Ovviamente i casi presentati sono molto diversi, e non tutti sicuramente riconducibili a funzionamemto difettoso.

Tutti i casi hanno però in comune un elemento decisivo: l’omertà dei costruttori, che indipendentemente dalla probabilità di aver ragione o torto, negano la disponibilità dei mezzi tecnici che consentono la lettura delle centraline, come avviene per le scatole nere.

Alcuni costruttori si trincerano dietro la motivazione che il fornitore del sottosistema airbag non fornisce loro tali strumenti, per cui, in caso di contestazione, occorrerebbe rivolgersi al subfornitore. Ciò è notoriamente, da un punto di vista legale, una bufala: chi vende un’auto ne risponde integralmente, salvo poi rivalersi si chi crede.

Nel caso in cui dovesse cedere un elemento meccanico è possibile pretendere le copie dei progetti e le certificazione di qualità dei materiali, che possono evidentemente essere sottoposti a prove e verifiche. Nel caso delle centraline, la lettura è possibile mediante strumenti software che non sono resi disponibili.

Potrebbe trattarsi di un vuoto legislativo, ma certo è che i consumatori dovranno essere su questo punto maggiormente protetti.
Pretendiamo quindi che a semplice richiesta le case automobilistiche siano obbligate a fornire all’utenza i protocolli completi in chiaro degli eventi relativi al mancato o indebito funzionamemto degli airbag.

prof. ing. Michele Troilo

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