Richiamo negli Stati Uniti: pericolosi alcuni pneumatici cinesi

Si tratta di oltre 50 mila esemplari di gomme con bolle e rigonfiamenti che possono provocarne l'afflosciamento improvviso e quindi la perdita di controllo del veicolo

24 luglio 2011 - 10:54

L'importatore-distributore di pneumatici americano ITR Usa procederà a un'operazione di richiamo riguardante 51.003 pneumatici del produttore cinese Shandong Yongtai Negotiator Commercial delle misure LT265/75R16 e LT235/85R16 fabbricati nel periodo aprile 2009 – maggio 2011 e commercializzati in tutti gli Stati Uniti.

PRIMA LA “BUBBLE”, POI IL “FLOP” – In numerosi pneumatici dei lotti menzionati è stata rilevata la comparsa di “bubbles” (bolle) e rigonfiamenti sulla spalla, una circostanza che li rende non conformi a quanto stabilisce il requisito di sicurezza n° 139 (“pneumatici radiali nuovi per veicoli leggeri”) degli standard federali sulla sicurezza dei veicoli. L'inconveniente potrebbe provocare l'esplosione degli pneumatici oppure l'improvvisa perdita di pressione, una circostanza che può causare la perdita del controllo del veicolo da parte del conducente e il veificarsi di gravi incidenti stradali. Il bollettino dell'Nhtsa (l'ente americano che sovrintende alla sicurezza di strade e veicoli) che dà notizia del problema (è il n° 11T006000) comunica che le operazioni di richiamo dovrebbero cominciare già a luglio.

MISTERO SUL “RIMEDIO ADATTO” – Il bollettino Nhtsa riporta anche che ITR Usa “sta lavorando per determinare quale sia il rimedio adatto”. È ovvio che in casi del genere l'unico rimedio possibile consiste nella sostituzione degli pneumatici manifestamente difettosi con altri nuovi oppure (e sarebbe certamente la soluzione auspicabile) nella sostituzione di quelli dell'intero lotto di produzione, indipendentemente dal fatto che presentino o meno difetti evidenti. Tuttavia, non esistono al momento informazioni su quali siano gli orientamente dell'azienda, né la comunicazione dell'Nhtsa fornisce indizi in proposito.

DA NOI SI FA ANCORA POCO – Al di là della soluzione che verrà infine adottata dall'importatore americano (sulle cui decisioni, beninteso, l'Nhtsa vigila), va sottolineato che l'opera di sorveglianza e controllo dell'ente americano è davvero incessante, puntigliosa ed encomiabile e ciò contrasta in modo evidente con le iniziative ancora insufficienti adottate in Italia, un Paese dove sono esplose e dilagano sia la diffusione di ricambi contraffatti, sia l'importazione e commercializzazione di pneumatici non omologati. Un fenomeno, quest'ultimo, ancora più subdolamente pericoloso di quello degli episodici difetti di produzione, in quanto gli pneumatici privi di omologazione potrebbero anche essere esenti da problemi evidenti, ma presentare caratteristiche di non idoneità “nascoste” o comunque non facilmente evidenziabili, però altrettanto compomettenti ai fini della sicurezza stradale.

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