Richiamo Toyota: la memoria piena fa resettare il display da 12″
Coinvolti oltre mezzo milione di veicoli tra Toyota e Lexus, per un guasto al display che potrebbe compromettere la sicurezza di guida
Coinvolti oltre mezzo milione di veicoli tra Toyota e Lexus, per un guasto al display che potrebbe compromettere la sicurezza di guida
Toyota ha annunciato un richiamo volontario che riguarda circa 591.000 veicoli tra i marchi Toyota e Lexus, prodotti tra ottobre 2022 e aprile 2024. Il difetto riguarda il display da 12,3 pollici del quadro strumenti, che in alcuni casi può rimanere completamente nero all’avvio del veicolo. Un malfunzionamento che, se ignorato, rischia di impedire la visualizzazione di spie di allarme o guasti meccanici in corso, aumentando il pericolo di incidenti o lesioni in caso di collisione.
MODELLI COINVOLTI NEL RICHIAMO TOYOTA DEL DISPLAY
La campagna di richiamo tocca una gamma estremamente ampia di modelli, dai più compatti ai grandi SUV. Tra le Toyota figurano Yaris, Yaris GR, Yaris Cross, C-HR, Corolla e Corolla Cross, RAV4, Highlander e la nuova Grand Highlander.
Sul fronte Lexus, sono coinvolti i recenti LBX e LM, oltre ai SUV di fascia alta RX e TX. Questa varietà sottolinea come il problema non sia circoscritto a una singola piattaforma, ma interessi l’intera architettura elettronica adottata dal gruppo negli ultimi anni, come prassi ormai consolidata di equipaggiare enormi display di bordo al posto dei pulsanti e quadranti tradizionali con lancette.
AGGIORNAMENTO SOFTWARE, MA NON SOLO
La casa giapponese ha già identificato la soluzione: un aggiornamento del software del “combination meter”, ovvero l’unità che gestisce il quadro strumenti. L’intervento richiederà da una a due ore e mezza, e sarà completamente gratuito. Tuttavia, per alcuni modelli ibridi plug-in, come C-HR e RAV4, potrebbe rendersi necessaria la sostituzione completa del display. Un’operazione più invasiva che rivela quanto la complessità tecnologica possa trasformarsi in vulnerabilità.

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
Toyota inizierà a contattare i clienti interessati entro metà novembre 2025, invitandoli a recarsi presso le officine autorizzate. È fondamentale che i proprietari non ignorino la comunicazione: guidare con un cruscotto potenzialmente “cieco” espone a rischi che nessuna innovazione tecnologica può giustificare. Il richiamo è un segnale chiaro: la transizione verso auto sempre più digitali richiede un’attenzione rigorosa alla sicurezza elettronica, almeno quanto a quella meccanica. E’ possibile verificare sul sito ufficiale Toyota se un’auto è coinvolta nel richiamo.