Richiami auto: il 20% si risolve con un aggiornamento software

Richiami auto: il 20% si risolve con un aggiornamento software

L’aumento dei richiami legati al software evidenzia la trasformazione dell’industria auto, ma anche soluzioni più veloci a problemi più frequenti

14 Ottobre 2024 - 13:27

Negli ultimi anni si è ridotto drasticamente il ciclo di sviluppo di nuovi veicoli e questo ha parallelamente fatto impennare la frequenza e il numero dei richiami auto per sistemare difetti di produzione o di progettazione. Una buona parte degli interventi delle Case auto però coinvolge i software che gestiscono il funzionamento dei veicoli e grazie alla connettività possono essere eseguiti anche a distanza sulle auto compatibili con gli aggiornamenti OTA. Un’analisi condotta dallo studio legale DeMayo Law, basata su un decennio di dati della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), evidenzia che oltre il 20% dei richiami auto oggi riguarda aggiornamenti software, un aumento che riflette anche una trasformazione importante nel settore automotive.

CRESCITA DEI RICHIAMI LEGATI AL SOFTWARE

Secondo i dati riportati da Arstechica, nel 2014 solo 34 su 277 richiami automobilistici erano dovuti a problemi software, rappresentando circa il 12% del totale. Da quel momento, la percentuale di richiami software è cresciuta progressivamente, raggiungendo il 16% nel 2021 e superando il 23% nel 2023, quando 82 su 356 richiami erano dovuti a difetti software. Questo trend è legato da un alto alla sempre maggiore integrazione di componenti elettronici e digitali per il comfort, la sicurezza e la connettività. Dall’altro però è anche dovuto alla corsa delle Case auto nel lancio di nuovi modelli, come prevedeva già l’ADAC in questo articolo.

RICHIAMI AUTO PIU’ FREQUENTI AL SOFTWARE DELLE AUTO

Nessuna Casa auto è estranea a questo trend, difatti nell’indagine figurano nomi altisonanti dell’industria automobilistica come:

  • Chrysler, in testa con 82 richiami software dal 2014;
  • Ford, 66 e Mercedes-Benz, 60, completano il podio;
  • Tesla (all’8° posto), 26, allineata a Hyundai (25) e Kia (25);

IMPLICAZIONI PER PRODUTTORI E CONSUMATORI

L’incremento dei richiami legati al software non deve essere considerato unicamente come un fattore di disagio per i consumatori, ma anche come un’opportunità per semplificare le operazioni di riparazione. A differenza dei problemi che spesso richiedono interventi fisici in officina, i difetti software possono essere risolti più rapidamente e, in alcuni casi, da remoto tramite aggiornamenti “over the air” (OTA). Ciò rappresenta un notevole vantaggio sia per i produttori, che possono ridurre i costi associati alle riparazioni, sia per i consumatori, che possono vedere risolti i problemi senza recarsi in officina.

Un portavoce di DeMayo Law ha commentato: “La nostra analisi suggerisce che stiamo assistendo a un cambiamento nel modo in cui vengono gestiti i richiami automobilistici. L’aumento dei richiami legati al software, unito alla possibilità di affrontare questi problemi da remoto, potrebbe rivoluzionare il processo di richiamo sia per i produttori che per i proprietari di veicoli.”

Il discorso non vale, ovviamente, per i richiami di sicurezza come gli airbag Takata difettosi. Questi purtroppo si collocano all’estremo opposto, quando le auto coinvolte sono milioni e la disponibilità dei ricambi scarseggia, come sta accadendo per gli airbag delle C3 e DS3.

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