Revisioni false: giusto combatterle. Senza dimenticare i guardrail farlocchi…

Il ministero dei Trasporti corre ai ripari per porre un freno al dilagante fenomeno delle revisioni false

14 luglio 2014 - 9:00

Da oggi, 14 luglio 2014, le procedure di prenotazione e di aggiornamento della carta di circolazione diventano totalmente informatizzate. Il timbro posto dall'officina sul libretto, che sanciva l'avvenuto esame, scompare. È tutto scritto in una circolare del ministero datata 20 giugno: “È definitivamente inibito l'uso dei timbri per l''aggiornamento della carta di circolazione”. Per evitare che circolino sulle strade veicoli pesanti e pullman turistici non in regola con le le norme di sicurezza stradale, arriva dal ministero dei Trasporti ed Infrastrutture una stretta sulle revisioni periodiche dei veicoli con peso superiore a 35 quintali. Preziosa specie in vista dell'esodo estivo. In generale, è una rivoluzione anche per le revisioni auto le cui procedure di prenotazione e di aggiornamento della carta di circolazione diventano totalmente informatizzate, con l'evidente finalità di impedire comportamenti scorretti. Da oggi, scompare il timbro sul libretto posto dall'officina che finora attestava l'esito positivo dei controlli effettuati. È imposto all'operatore che ha effettuato gli accertamenti tecnici di inserire, entro il limite massimo di un'ora dal termine della revisione, i dati di esito dei controlli nel sistema informatico della Motorizzazione. Successivamente, verrà stampato il tagliando di aggiornamento della carta di circolazione da consegnare all'automobilista. Non è possibile procedere ai controlli se gli operatori non avranno prima inserito le prenotazioni delle sedute di revisione esclusivamente attraverso procedura telematica. Le prenotazioni così effettuate dovranno obbligatoriamente essere associate a un pagamento su conto corrente secondo la tariffa prevista.

PER I MEZZI PESANTI – Pertanto, le procedure di prenotazione e di aggiornamento della carta di circolazione di pullman, bus, piccoli camioncini e autocarri diventano informatizzate. Obiettivo, impedire comportamenti scorretti. In particolare, a decorrere da quella data scompare il timbro sul libretto posto dall'officina autorizzata che finora attestava l'esito positivo dei controlli effettuati. L'obiettivo di questa nuova procedura, che riguarda anche le operazioni di collaudo, è quello di uniformare su tutto il territorio nazionale le modalità di gestione delle operazioni tecniche sui veicoli e in particolare delle revisioni; semplificare le modalità di prenotazione delle sedute; ma anche dematerializzare la documentazione da presentare agli sportelli degli uffici della Motorizzazione civile. A queste nuove regole, potranno non adeguarsi gli uffici delle regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia e delle province di Aosta, Trento e Bolzano. Perché? Secondo la circolare ministeriale, potranno organizzare la presentazione e la verifica delle certificazioni dei pagamenti delle pratiche presentate dagli operatori professionali con le modalità che riterranno più opportune. Impostazione non condivisibile.

IN ATTESA DI NOVITÀ PER I GUARDRAIL – Impossibile non associare questa nuova norma con la strage di Acqualonga (vedi foto): il pullman precipitato nel luglio 2013, con 40 morti, con revisione scaduta e falsificata. Sono regole necessarie, anche se tardive. A proposito della più grave disgrazia stradale italiana, comunque, è stata da poco depositata una perizia choc: le barriere di quel viadotto maledetto della Napoli-Canosa non erano saldamente mantenute al suolo, in quanto i perni che le avrebbero dovute ancorare sono stati corrosi dal sale utilizzato nei periodi invernali quando in quel tratto autostradale, tra i caselli di Avellino e Baiano, ci sono ghiaccio e neve. Lo dicono i quattro periti della Procura di Avellino. Con la consegna delle perizie alle parti, il procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo, che coordina l'inchiesta dei pm Adriano Del Bene e Cecilia Annecchini, potrebbe individuare nuovi profili di responsabilità per gli attuali indagati e per altre persone. Insomma, pare restino le gravissime colpe per la presenza di un guardrail assolutamente inadatto a contenere a dovere le uscite di strada dei mezzi. Vanno considerati la casualità del guasto (imprevedibile), l'assenza di vie di fuga in contropendenza piene di sabbia come avviene in altri Paesi europei (il tracciato non lo consentirebbe), l'abilità di guida dell'autista che avrebbe fatto l'impossibile per salvare la vita a tutti cercando disperatamente aiuto nel guardrail (pare che il mezzo sia caduto parallelo alla barriera). Le barriere di protezione devono reggere in funzione dell'angolo di impatto, della velocità del mezzo e del peso dello stesso. Tutto questo, in attesa della perizia della controparte, secondo cui il guardrail avrebbe svolto in pieno la sua funzione. Al di là della vicenda di Acqualonga, quindi, è giusto combattere la piaga dei pullman non revisionati, ma occorre fare la massima attenzione anche ai guardrail farloccho che eventualmente dovessero essere presenti sulle strade e sulle autostrade.

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