Revisione bombole metano in composito: prosegue la farsa tragicomica delle revisioni sospese

Una nuova circolare ministeriale impedisce l'uso del metano alle vetture dotate di bombole in composito con revisione sospesa

6 febbraio 2015 - 11:00

Ricordate la brutta storia delle bombole metano in materiale composito che hanno subito dei cedimenti dopo o durante la prima revisione quadriennale?  SicurAUTO ne ha dato notizia  nell'agosto scorso con relativo articolo, ponendo l'accento sul caso Mercedes B 170/180 NGT, auspicando peraltro una rapida applicazione della recente normativa europea ECE ONU 110 (non recepita in Italia) che prevede solo il controllo visivo quadriennale di queste bombole  (garantiscono un ciclo di vita di 20 anni) e non la revisione (vale a dire la sostituzione delle bombole) dopo 4 anni.  In seguito a questi episodi ed all'intervento della VDA (l'associazione delle Case automobilistiche tedesche) il Ministero dei Trasporti ha disposto, con circolare del 4-08-2014, la sospensione della revisione per le auto equipaggiate di bombole metano in materiale composito CNG4, in attesa “della predisposizione di una nuova procedura di revisione che garantisca più elevati standard di sicurezza”.

L'ITALIA DISATTENDE LA NORMATIVA EUROPEA – A beneficio dei lettori che non hanno seguito la vicenda dall'inizio, facciamo un breve sunto degli eventi.  Le prime vetture dotate di impianto di alimentazione a metano con bombole in materiale composito tipo CNG4 (anziché in acciaio), sono state immatricolate in Italia circa 4 anni e 1/2 fa. Fra queste vi sono le Mercedes B 170/180 NGT, le Audi A3 g-tron, le Opel Zafira Tourer. Secondo la più recente normativa europea ECE ONU 110 queste bombole, come detto, garantiscono un ciclo di vita di 20 anni e non necessitano di sostituzione dopo 4 anni, come invece prevede la più vecchia e burocratica normativa italiana (vedi circ. 3171- MOT2/C del 19-09-2005) che non fa alcuna distinzione fra bombole in acciaio o in composito. Purtroppo, l'Italia  continua ad applicare la propria vecchia procedura di “riqualificazione periodica” delle bombole che consiste nella sostituzione delle bombole ogni 4 anni, quasi sempre con altre bombole revisionate ma usate. Ora è fin troppo facile ipotizzare, citando la celebre massima di andreottiana memoria che “a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina”, che tali revisioni siano dure a morire (e forse non moriranno mai) a causa dei grossi interessi economici che coinvolgono tutta la filiera (Pubblica amministrazione, produttori, installatori, società addetta alle revisioni, ecc).

IL CASO MERCEDES – Al fine di tutelate la propria clientela, Mercedes Benz Italia, nel 2014, si è attivata predisponendo azioni di customer care che prevedono la sostituzione integrale delle bombole a titolo gratuito (sulle B 170/180 ce ne sono ben 5) da effettuarsi presso la rete di assistenza Mercedes. Per questa operazione i clienti pagano solo il costo della mano d'opera (circa 500 euro) che comunque sarebbe stata a loro carico anche in caso di normale sostituzione bombole dopo i 4 anni. Con tale procedura eccezionale le vetture interessate superano le problematiche connesse alla prima revisione bombole così come concepita in Italia. Ma cosa accadrà fra altri 4 anni, in occasione della seconda revisione? Questo nessuno lo ha spiegato, almeno fin'ora. Infatti, neanche l'ultima circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, emanata il 16 dicembre 2014, risponde a tale interrogativo, né predispone l'annunciata nuova normativa. Come se non bastasse, il documento solleva notevoli dubbi interpretativi. Riportiamo di seguito il testo della circolare dal contenuto quanto meno ermetico.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE

Direzione generale per la motorizzazione

Prot. n. 28652 – File avviso n. 40/2014

Roma, 16 dicembre 2014

OGGETTO: Revisione veicoli ML, art. 80 C.D.S., equipaggiati con bombole metano di tipo CNG4.

Con circolare 17355 DIV3/H del 04.08.2014 è stata disposta la sospensione della “prima revisione delle bombole di tipo CNG4 che equipaggiano gli autoveicoli ML”. Ciò comporta di conseguenza l'impossibilità di sottoporre a revisione periodica, ai sensi dell'articolo 80 del C.D.S., i veicoli su cui sono installate. Tuttavia, al fine di consentire la circolazione di alcuni veicoli, interessati alla sospensione del rifornimento che invece potranno utilizzare in via esclusiva l'alimentazione a benzina, si consente, solo presso gli uffici della motorizzazione civile e loro sezioni, di sottoporre a revisione detti veicoli aventi bombole ricadenti nella fattispecie della sopra citata circolare.

IL DIRETTORE GENERALE

dott. arch. Maurizio Vitelli

DOPO IL DANNO LA BEFFA – Dunque, i malcapitati ed incolpevoli possessori di auto con bombole in composito, dopo aver scelto l'alimentazione a metano (sostenendo un costo iniziale superiore), nell'intento di risparmiare sui costi di esercizio a lungo termine, si trovano ora costretti ad utilizzare solo la benzina! Ancor meno chiaro appare lo scopo della obbligatorietà di effettuare la revisione solo presso gli uffici della motorizzazione civile, dal momento che la precedente circolare del 4 agosto 2014 ha dato facoltà alla rete ufficiale Mercedes di sostituire le bombole. Infatti la suddetta circolare precisa  che “Resta salva la facoltà, a cura e responsabilità del costruttore del veicolo, della sostituzione delle bombole dello stesso tipo o con bombole previste in fase di omologazione del veicolo”. Ad oggi non è dato sapere se tale possibilità è stata sospesa. SicurAUTO ha interpellato l'ufficio stampa di Mercedes Benz Italia per avere informazioni di prima mano, ma non ha ottenuto alcuna risposta.

DIVIETO DI RIFORNIMENTO – Insomma, la citata revisione a cura della Motorizzazione  civile rende le auto “aventi bombole ricadenti nella fattispecie”  idonee all'uso del metano o no? Nell'ipotesi negativa (che sembrerebbe la più probabile) perché chiamarla “revisione” dal momento che non si revisiona un bel nulla? Inoltre, le vetture omologate monofuel metano come ad esempio la Opel Zafira C Tourer EcoM come possono circolare solo a benzina con il piccolo serbatoio d'emergenza di cui dispongono? Nel frattempo, Federmetano con Circolare 19.2014 del 24 ottobre 2014 (in allegato) informa i propri associati che “tutti i veicoli N1 su cui sono installati serbatoi CNG4 che dopo i primi 4 anni non sono dotati di apposita targhetta, non devono essere riforniti”. Siamo tornati al punto di partenza! Questo è il disastroso risultato che le cervellotiche circolari ministeriali hanno causato in appena 4 mesi.  E' peraltro emerso per vie indirette che, in sede di “finta” revisione, sulla carta di circolazione sarà riportata la seguente dicitura: «Il veicolo può utilizzare in via esclusiva solo l'alimentazione a benzina sino a revisione/sostituzione della bombola metano CNG4 scaduta». Eppure, il problema delle bombole metano in composito era già emerso prima ancora del caso Mercedes poiché la Citroen C3 era già equipaggiata con tale tipo di bombole, sostituite in post- vendita  dalla Casa con quelle in acciaio. Quindi la questione era già nota da alcuni anni agli addetti ai lavori ma tutti hanno fatto finta di nulla a cominciare dal Ministero dei Trasporti. Ora attendiamo gli sviluppi della intricata vicenda, ennesimo esempio di malaburocrazia all'italiana.

24 commenti

ilenia
12:49, 4 dicembre 2016

Salve,
ho acquistao ad aprile 2016 c3 usata del 2007.

30/11/2016 scadenza bombole quindi revisione… brutta notizia… nel ravennate le tariffe sono di ? 380.00 , poi scopro la validità è di 2 anni…. andassero tutti a FANC………!!!!!! Ora affronto la spesa ma fra 2 anni demolizione. a nessuno auguro di comprare una macchina del genere!

Michele
9:33, 9 febbraio 2015

Il problema, che mi sa non hai compreso, è che hanno bloccato la revisione delle bombole (che si effettua ogni quattro anni per le auto a metano di serie e da non confondersi con quella periodica dell'auto) ed ora consentono di effettuare la revisione periodica solo presso le sedi della Motorizzazione ma rimane inibito l'uso del metano? su di un'auto a metano che all'estero circolerebbe legalmente in tutta Europa! Questo è il problema e mica di poco conto. Ma non solo. Talune auto monovalenti (quelle con serbatoio max da 15 litri di benzina, quelle con bombole in composito tipo IV sono la Opel Zafira Tourer e la Mercedes classe B) sono settate per funzionare praticamente sempre a metano. Va bene che l'elettronica vigila e individua se l'auto va a benzina invece che a metano, ma non si possono escludere a priori danni se l'auto viene usata solo a benzina.
Tutto perché l'Italia non ha voluto o meglio ha intenso in modo piuttosto?originale? la normativa R110 che ritiene i processi produttivi, basati sul tale regolamento internazionale, sufficienti a garantirne la sicurezza fino alla scadenza delle bombole (di solito 20 anni) senza alcun tipo di altra operazione rispetto allo smontaggio e prova a pressione obbligatoria in Italia.
Tralasciando il fatto che le circolari emesse dalla Motorizzazione potrebbero anche essere facilmente bocciate in sede di giudizio e meraviglia che i costruttori interessati non abbiano ancora presentato ricorsi avanti al giudice amministrativo. Ma lo faranno? E chi pagherà i danni per tutti i disagi sopportati a quegli automobilisti che si troveranno in questo guazzabuglio giuridico dovuto anche alla circostanza che le case automobilistiche interessate non hanno evidentemente valutato l'aspetto della revisione delle bombole in Italia all'atto dell'introduzione dei propri modelli a metano sul mercato italiano?

Roberto
21:36, 12 febbraio 2015

A me oggi la VW italia, che ho contattato telefonicamente, ha comunicato che la questione è stata risolta da pochi giorni, e che è stata decisa una “omologazione di comportamenti” con le bombole in acciaio. In sintesi, revisione ogni 4 anni anche per il composito.
Spero non sia una 'bufala' per convincermi a comprare…non sarebbe da persone serie come sono (solitamente) i tedeschi

Bruno
18:35, 13 febbraio 2015

Egregio Sig. Roberto,
questo significherebbe tornare alla vecchia normativa che ha causato i noti problemi.
E sarebbe una retromarcia clamorosa del Ministero dei Trasporti.
Credo sia consigliabile attendere notizie ufficiali.

Enrico
23:30, 3 aprile 2015

Ho un grosso problema con una C3 a metano, nessuno mi revisiona le bombole (tipo 4 in composito) e mi è scaduta la revisione, mi interessa avere più informazioni riguardanti il richiamo al quale accennate alla fine dell'articolo, grazie.

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