Renault Innovation Lab: il polo tecnologico dell'auto elettrica ad Israele

Dopo la Silicon Valley Renault sbarca a Tel Aviv per fondare un centro ricerche destinato allo sviluppo creativo della mobilità elettrica

17 giugno 2016 - 10:00

Renault sceglie Tel Aviv per fondare l'Open Innovation Lab, un centro di ricerca creativa e tecnologica il cui lavoro sarà fondamentalmente basato sullo sviluppo di soluzioni e servizi per la mobilità elettrica. La Casa parigina ne ha dato notizia nelle ultime ore e la scelta di aprire un polo tecnologico in Israele non per nulla casuale, Tel Aviv è considerata tra i migliori posti al mondo per lanciare un nuovo progetto.

TEL AVIV TRA I MIGLIORI INCUBATORI AL MONDO A cinque anni di distanza dall'apertura del Opel Innovation Lab nella Silicon Valley, l'alleanza Nissan Renault lancia un progetto analogo in Israele. Il nuovo laboratorio di ricerca sorgerà nella Scuola Porter di Studi Ambientali, all'interno di un prestigioso ateneo tecnologico a Tel Aviv. La città affacciata sul Mar Mediterraneo è stata inserita tra i migliori dieci “ecosistemi” nei quali far germinare e far crescere rigogliosamente una start-up (Leggi il connubio tra auto elettrica e start up); nella classifica stilata lo scorso anno dalla società di investimenti Sparklabs Global Ventures l'ex capitale israeliana occupava la terza posizione, preceduta soltanto dalla Silicon Valley e Stoccolma, ponendosi addirittura sopra New York City.

RICERCA E INNOVAZIONE PER L'ELETTRICO I temi e gli obiettivi del centro ricerche israeliano ruoteranno attorno ai veicoli elettrici e al loro sviluppo, passando per la sicurezza informatica delle automobili iper-connesse fino ai servizi post-vendita. Al progetto parteciperanno attivamente l'importatore Renault per Israele Carasso Motors e l'Istituto per l'Innovazione dei Trasporti di Tel Aviv (Leggi Israele è tra i primi Paesi ad aver investito sulle infrastrutture di ricarica). Alla cerimonia di presentazione e inaugurazione del progetto ha partecipato Nadine Leclaire, Senior Vice President ed Expert Fellow Renault, la quale ha dichiarato: “Questa scelta evidenzia l'audacia di Nissan Renault per quanto riguarda l'offensiva di prodotti e servizi, che ora ha la possibilità di attingere allo spirito di iniziativa e le persone di talento nell'ecosistema israeliano. Il successo si baserà su progetti di ricerca e innovazione che sono direttamente applicabili ai nostri prodotti.”

MOBILITA' FA RIMA CON CREATIVITA' A ritenere adatti l'ambiente e l'atmosfera di Tel Aviv per la buona riuscita del progetto è anche Serge Passolunghi, direttore di Renault Innovation Silicon Valley, il quale ha tenuto a sottolineare: “Questa apertura fa parte della politica dell'Alleanza sulla presenza globale a monte, nella ricerca e l'innovazione. L'ambiente dinamico in Israele è l'occasione che servirà sia a promuovere il veicolo elettrico che a promuovere la creatività sulla mobilità”. Durante l'inaugurazione dell'Open Innovation Lab sono state consegnate due vetture elettriche Zoe e Twizy ai nuovi partner israeliani, il professore Dan Rabinowitz, direttore della Scuola Porter, e Eyal Rosner, direttore di Alternative Fuels Administration (Leggi Nissan e la nuova rete europea di ricarica elettrica).

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