Rca, il governo fa regali alle assicurazioni che ringraziano

L'associazione delle assicurazioni (Ania) esprime soddisfazione per le norme Rca del disegno legge concorrenza. Pieno di regali alle compagnie...

10 aprile 2015 - 10:00

Norme Rc auto nel disegno legge concorrenza: la polemica s'infiamma. Da una parte, il governo e in particolare il ministero dello Sviluppo economico, che hanno riproposto le norme bocciate un anno fa dalla commissione Giustizia e stralciate dal decreto Destinazione Italia (l'articolo 8, per la precisione); dall'altra, i carrozzieri indipendenti, capitanati da Davide Galli, numero uno Federcarrozzieri, più le diverse sigle della Carta di Bologna, fra cui associazioni dei consumatori, Cupsit (patrocinatori stragiudiziali di Stefano Mannacio), l'Organismo unitario avvocatura. La ragione dello scontro è semplice: il ddl concorrenza è un regalo alle assicurazioni, così come lo era l'articolo 8 del decreto poi stralciato. Includono il risarcimento in forma specifica (l'automobilista viene indirizzato verso il carrozziere convenzionato con l'assicurazione) e l'abolizione delle cessione di credito al carrozziere indipendente (così che l'assicurazione si confronti solo con il danneggiato). Senza dimenticare la lesione dei diritti delle vittime della strada a un equo risarcimento. A tale proposito, AutoPro ha intervistato Dario Focarelli, direttore generale dell'Ania (Associazione delle assicurazioni) dal settembre del 2012. Che si è detto nel complesso soddisfatto del ddl concorrenza. E ci mancherebbe altro: si tratta di una serie di regole che avvantaggiano le compagnie

PUNTI SALIENTI – Nella prima domanda dell'intervista, si fa presente a Focarelli che i carrozzieri protestano per il ddl concorrenza. Definito anti-concorrenza. “Noi cerchiamo – dice Focarelli- di avere un mercato efficiente e in concorrenza. Un mercato che, ove possibile, offra al consumatore il prezzo più basso in assoluto. E in qualche modo il disegno di legge va in quella direzione lasciando al cliente la facoltà di decidere se avvalersi della riparazione in forma specifica o accettare un risarcimento per equivalente dopo aver informato la compagnia presso quale carrozziere intende far riparare l'auto per permettere una verifica, accettando i criteri con i quali le compagnie convenzionano i propri riparatori”. Ma ecco la stoccata contro i carrozzieri indipendenti: “Posso intuire parte della fonte del malumore dei carrozzieri: alcuni, che magari non sono stati in grado di rinnovarsi tecnicamente, non riescono più a stare al passo con i tempi”. Insomma, il riparatore antiquato, inadeguato, protesterebbe contro il nuovo che avanza.

LOTTA ALLE TRUFFE – Focarelli riserva qualche critica al ddl concorrenza: “In merito alla lotta alle frodi, avevamo chiesto che ci fosse una riduzione dei tempi di prescrizione per presentare la denunica di sinistro rispetto ai due anni attuali. Questo perché richieste tardive spesso celano comportamenti scorretti. Non siamo d'accordo, inoltre, sull'identificazione immediata dei testimoni limitata ai soli incidenti con danni alle cose: andrebbe estesa anche a quelli con danni alle persone”. Quindi, tempi più brevi, giro di vite per i testimoni, da rintracciare la volo, se no non valgono. E pazienza che la vittima possa essere in stato di choc subito dopo il sinistro, o che non abbia comunque la lucidità necessaria per rintracciare i testimoni: cosa tanto più probabile in impatti dove ci sono lesioni fisiche, quindi più traumatiche sotto il profilo psicologico. Niente testimoni, risarcimento più difficile da ottenere…

LESIONI FISICHE – A proposito di lesioni fisiche, ecco la risposta di Focarelli al giornalista che accennava a un regalo del governo Monti alle assicurazioni: “Quando c'è stata la regolamentazione delle lesioni micropermanenti, con la necessità dell'accertamento strumentale, si è assistito a un crollo delle richieste di risarcimento e alla conseguente discesa dei premi che, in buona parte, c'è stata proprio in virtù di questa norma. Per i danni fisici gravi, noi chiediamo che venga approvata una tabella che stabilisca livelli di risarcimento in linea con quelli previsti negli altri Paesi europei in modo da allineare le tariffe proprio a questi. Quindi, ribadisco, niente regalo alle compagnie, semmai agli assicurati”. Addirittura parlare di regalo agli assicurati quando si calcola che il risarcimento per le lesioni gravi verrebbe perfino dimezzato pare davvero eccessivo. Comunque, al di là del ddl concorrenza, c'è anche un disegno di legge dalla parte degli assicurati, che tutela vittime e danneggiati, che stimola la concorrenza e il libero mercato, puntando ad abbassare davvero le tariffe Rc auto.

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