Rca, ecco l'hub riparazione: centro raccolta auto incidentate

Una "mega-carrozzeria" dove canalizzare i sinistri dei propri clienti: ecco l'iniziativa delle Compagnie che non piace ai carrozzieri indipendenti

28 ottobre 2013 - 8:00

Il sindacato Cna di Bologna lancia l'allarme: i provvedimenti di carattere nazionale che il Governo potrebbe prendere tra non molto a discapito dei carrozzieri Italiani (vedi l'obbligo della riparazione in forma specifica e l'abolizione della cessione del credito, volute dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari), a Bologna si sommano con “un'altra importante e grave decisione presa della maggior Compagnia presente sul nostro territorio” (l'Unipol). In parole povere, quest'Assicurazione – dice la Cna – realizzerà una “Carrozzeria Hub” a Casalecchio di Reno. In tale struttura, una volta periziati i veicoli degli assicurati che saranno invitati/incentivati a recarsi li, si canalizzerà la riparazione di questi veicoli solo a una decina di carrozzerie.

IN CHE COSA CONSISTE – Una volta periziati i veicoli degli assicurati, come ha spiegato Car Carrozzeria, i clienti saranno invitati/incentivati a recarsi lì, si canalizzerà la riparazione di questi mezzi solo a una decina di carrozzerie. Il rischio è che una grossa parte del mercato della riparazione diventi di pertinenza di un piccolo gruppo di carrozzieri. Ed ecco perché, dice il sindacato, urge un incontro fra carrozzieri e rappresentanti, che dovrebbe tenersi il 4 novembre prossimo a Bologna. Se le norme della senatrice Vicari diventassero realtà (risarcimento in forma specifica, addio alla cessione del credito e altre regole chieste dall'Ania, l'Associazione delle Assicurazioni), il progetto “Carrozzeria Hub” avrebbe valenza nazionale: è la denuncia di Davide Galli (numero uno di Federcarrozzieri, riparatori indipendenti) a SicurAUTO.it: “Questo metterebbe a repentaglio non solo i carrozzieri indipendenti, ma anche i fiduciari. Proprio quelli che fino a oggi pensavano di essere i privilegiati delle Compagnie. E ancora: se un'Assicurazione punta al centro raccolta auto incidentate, le altre imprese potrebbero seguirne l'esempio. Per eliminare la concorrenza fra carrozzerie, gestire tutto direttamente, avere il controllo pieno dei tempi e dei modi di riparazione. Una dittatura della riparazione”.

POLEMICHE CON LA CNA – Lo stesso Galli sostiene di aver partecipato a un'assemblea della Cna, nel marzo 2013, a Bologna, “consegnando ai presenti in sala e agli addetti ai lavori al tavolo – racconta a SicurAUTO.it – il documento che denunciava un possibile futuro ‘centro raccolta auto incidentate'”. Senza però essere molto ascoltato dal sindacato, sostiene. Mariano Cantori (responsabile regionale Cna) ci ha spiegato che “all'assemblea provinciale delle carrozzerie bolognesi del marzo, il signor Galli parlò di ‘progetto particolare' di Unipol riprendendo un passaggio dell'intervista del dottor Lovati, dirigente Unipol, a Car Carrozzeria. Non spiegò ai presenti che il progetto ‘particolare' era, forse, riferito alla realizzazione di una ‘carrozzzeria hub'. Galli distribuì poi ai presenti fotocopia dell'intera intervista, e non materiali relativi al progetto. Della ‘carrozzeria hub' noi siamo venuti a conosceza in estate”. Ed ecco la repplica di Galli: “Ovviamente in quella sede, mi parve inopportuno fornire indicazioni ulteriori, a rischio di querela, anche se il documento consegnato e le mie affermazioni, anche un po' animate, dovevano almeno essere esaminate. A Bologna di quel progetto se ne parla da mesi, ma sinceramente i dettagli li ho appresi in seguito. Le parole di Cantori confermano la mia denuncia e non scagionano il tavolo di lavoro dalle responsabilità di quel giorno dove si è parlato soprattutto di tariffa di manodopera da depositare. Tariffa che a Bologna pochissimi adottano visto il grande numero di fiduciari. La base (i carrozzieri) sono vigili, esperti e molto attivi, non capisco perché il sindacato non dia loro retta”.

INTANTO, AL MINISTERO… – Galli è molto polemico anche con il ministero dello Sviluppo economico, e spiega a SicurAUTO.it di aver “partecipato a un tavolo di discussione al ministero: la posizione e i diritti delle carrozzerie non sono mai stati difesi, né mai lo saranno. Abbiamo sentito solo un oceano di chiacchiere inutili, fatte da persone che non sono state in grado di raccogliere dalla base né le idee propositive né gli allarmi riguardanti il settore della riparazione”. Insomma, riparazione in forma specifica e l'abolizione della cessione del credito, due fra i cardini della prossima possibile rivoluzione Rca, paiono sempre più vicini.

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