RCA a Napoli costosa? I furbetti della residenza falsa al Nord

Per pagare una polizza meno costosa, c'è chi bara sulla residenza

18 dicembre 2012 - 6:00

La crisi è anche una molla che spinge qualche automobilista senza scrupoli a fare il furbetto: ne è un esempio, il caso dei napoletani che – per pagare RCA meno salate – hanno falsificato la residenza, “trasferendola” al Nord Italia.

QUESTIONE INCIDENTI – La ragione della falsificazione della residenza è semplice: a Napoli (ma anche in altre Province come Caserta o Foggia), il numero di incidenti è molto elevato; e statisticamente, risulta probabile che un guidatore venga coinvolto in un sinistro, e quindi rappresenta un potenziale costo per la Compagnia (senza parlare del pericolo frodi, sempre elevatissimo nel Napoletano). Ne parla anche Maurizio Caprino, nel suo blog Strade sicure, spiegando che chi vuole fruire di tariffe più favorevoli (senza scadere nell'acquisto di una polizza falsa a prezzi stracciati) deve mettersi nelle mani di organizzazioni che taroccano i loro documenti per farli sembrare residenti in Regioni meno svantaggiate.

ORGANIZZAZIONE – Infatti, come spiega la Polstrada, con lo scopo di ottenere dei costi delle assicurazioni più basse, un'organizzazione criminale chiedeva ad agenzie della Val di Susa compiacenti di stipulare polizze a favore di soggetti che residenti in Campania, risultavano fittiziamente residenti in Piemonte, attraverso la presentazione di carte d'identità, patenti e carte di circolazione modificati nella parte relativa alla residenza. E il gioco era fatto. Questa attività capillare era portata avanti dall'organizzazione, intermediaria tra l'assicurato e la Compagnia, e nella stragrande maggioranza dei casi gli assicurati non sapevano della truffa. L'operazione si è chiusa dopo un anno di indagini della Polizia stradale di Susa (TO) e di Napoli ed ha portato all'arresto di 12 persone in gran parte provenienti dalla zona di Napoli e Castellammare di Stabia, ma anche dell'hinterland torinese, tutti ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata al compimento di truffe in danno delle Compagnie. E sempre in materia di caro RCA, va ricordato che, secondo recenti stime ACI, addirittura quattro milioni di veicoli circolano senza polizza: vere e proprie mine vaganti, perché chi viene coinvolto senza colpa un incidente con queste vetture dovrà sudare le proverbiali sette camicie per ottenere il rimborso dal Fondo vittime della strada.

2 commenti

Ugo
21:58, 23 dicembre 2012

Proprio perché nn tutti gli automobilisti sapevano nn possiamo parlare di furetti. Oltretutto tanti di quelli che sanno sia per il costo esorbitante delle polizze sia per la crisi veramente nn hanno la possibilità di pagare il reale premio ed allora acconsento a falsificare la propria residenza pur di pagare meno. Questi, non vengono messi a conoscenza che trattAsi un reato penale ” truffa” e che leconseguenze economiche le caso in cuivenisseroscoperti sononettamentesuperiori a quelle del costo del premio.

roberto
14:52, 9 gennaio 2013

Non sono da condannare le persone che cambiano residenza… è invece da condannare il cartello che tutte quante le assicurazioni hanno messo nei confronti degli onesti cittadini napoletani. Ho 40 anni e a breve dovrò rinnovare la rc su uno scooter 200 cc. comprato nel 2010, senza aver mai fatto incidenti, ad ora il prezzo più economico trovato è 1035,00… (pagando con carta di credito). A questo punto chi sono i furbetti??? quelli che cambiano residenza o quelli che succhiano il sangue della gente (fregandosene delle leggi)?
P.S. l'art. 34 bis del decreto legge sulle liberalizzazioni pur essendo del tutto in vigore è letteralmente ignorato da tutte le compagnie di Napoli!

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