Rc Auto: in commissione l'avvocatura smonta i dati ANIA

Davanti alla Commissione Finanze è il turno dell'OUA. Smentiti i dati ANIA, vengono proposte soluzioni alternative al taglio dei risarcimenti

14 novembre 2013 - 13:08

Il 12 novembre 2013, davanti alla VI Commissione della Camera (Finanze), sempre in ambito di riforme Rc Auto e in tema di introduzione delle nuove tabelle del danno biologico oltre il 9% di punti di invalidità, sono stati sentiti gli esponenti dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura (OUA), attivo da anni per la tutela dei diritti dei danneggiati. Gli avvocati dell'OUA, Settimio Catalisano e Massimo Perrini, accompagnati dall'avvocato e docente universitario Marco Bona, esperto in diritto comparato con particolare riferimento al risarcimento del danno alla persona, hanno illustrato una sfilza di insidie giuridiche che renderebbero le nuove tabelle sulle macrolesioni, attualmente congelate, illegittime e inopportune. I tre esperti hanno inoltre smentito i dati ANIA sulla comparazione del risarcimento del danno alla persona in Italia e in Europa, e proposto soluzioni alternative al solito ritornello del taglio dei risarcimenti.

LE TABELLE SAREBBERO INCOSTITUZIONALI – I due esponenti della Commissione Responsabilità Civile dell'OUA, Catalisano e Perrini, elencano una serie di motivi per cui l'introduzione di nuove tabelle non potrebbe essere che illegittima. In particolare viene sottolineato che già il Consiglio di Stato aveva lasciato intendere che introdurre criteri risarcitori speciali per la Rc Auto potrebbe portare a conseguenze distorsive e a discriminazione tra diversi soggetti danneggiati (il danneggiato da buca nella strada avrebbe un risarcimento e il danneggiato da incidente stradale ne avrebbe un altro), come già peraltro avviene per il risarcimento delle lesioni lievi. A questo proposito l'Avv. Catalisano ricorda alla Commissione che in aprile la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla legittimità dell'art. 139 del codice delle assicurazioni, ovvero sulla legittimità delle tabelle per le lesioni lievi, che sono riduttive rispetto ai valori previsti dalle tabelle meneghine (valide fuori dai casi di incidenti stradali). L'OUA indica altresì che le nuove tabelle chieste dall'ANIA distinguono i risarcimenti per genere (uomo e donna), e ciò è fortemente sospetto di incostituzionalità. L'Avv. Perrini sottolinea che la delega data dal Governo per emanare le Tabelle è scaduta nel 2009 e dunque le tabelle non potrebbero comunque essere emanate senza una nuova delega. Tale delega non dovrebbe essere “in bianco” al Governo, ma essere delimitata da indicazioni del Parlamento. Definire gli importi dei risarcimenti del danno alla persona non può, infatti, essere un atto del Governo, senza che nessuno ne prenda la responsabilità politica.

FALSI I DATI ANIA SUI RISARCIMENTI DEL DANNO BIOLOGICO – Vengono anche attaccati i dati con cui l'ANIA ha supportato le sue richieste di riduzione del costo dei risarcimenti. Innanzitutto, afferma Catalisano, non è vero che le nuove tabelle inciderebbero poco sugli attuali valori risarcitori: un ragazzino di 10 anni che riportasse il 35% di invalidità permanente in un incidente, riceverebbe una somma inferiore di ben 124.000 euro, che salirebbero a 418.000 euro se le lesioni fossero del 100%. Marco Bona, esperto di diritto privato comparato, porta in commissione dei dati che dimostrano che il sistema risarcitorio italiano non è affatto ai vertici europei nelle quantificazioni, bensì in una posizione mediana. Cita uno studio della Commissione Europea a sostegno della sua tesi e precisa che non bisogna guardare solo il valore del danno biologico, comunque non più elevato in Italia che altrove, ma anche le altre voci di danno. In particolare per Bona l'Italia risarcisce i suoi danneggiati in modo simile alla Francia, ma meno di Inghilterra, Germania e Paesi Scandinavi.

LE PROPOSTE PER LA RC AUTO – Sollecitati dai parlamentari intervenuti in commissione, rimasti perplessi nell'udire tesi così diverse da quelle sbandierate dall'ANIA in ogni sede, Catalisano, Perrini e Bona danno alcune idee per intervenire sul settore, con beneficio del funzionamento del mercato e di tutti gli assicurati. Vengono posti all'indice il comparto liquidativo, che ha perso efficienza negli anni e la mancanza di concorrenza tra le imprese iperconcentrate (come avevamo già sostenuto nell'articolo La Lobby delle assicurazioni alla camera: tagliamo i risarcimenti). Ma viene proposta anche la creazione di un'Authority indipendente, che vigili sulla condotta di tutti gli operatori del settore, compresi gli uffici di liquidazione dei sinistri. Viene infine anche attaccato il risarcimento diretto, perchè permettendo alle compagnie di lucrare sui sinistri piccoli pagati poco, facilita le truffe, non essendoci un interesse delle compagnie a rifiutare pagamenti contenuti per sinistri dubbi. Queste proposte si pongono come alternative al taglio dei risarcimenti, anche sulla scorta del fatto che le norme taglia risarcimenti, e ce ne sono state diverse, non hanno mai prodotto un abbassamento dei premi.

IL PARLAMENTO, PER ORA, STA LAVORANDO BENE – Grazie anche agli interventi di tutti quei parlamentari (in primis gli esponenti del Movimento 5 Stelle) che hanno portato al congelamento della “risoluzione Gutgeld”, per svolgere approfondimenti in materia, ora la commissione sta scoprendo quanti aspetti problematici di natura etica, giuridica e, va da sé, politica, ci siano nelle questioni della Rc Auto. Anche all'audizione in commento, molti parlamentari hanno espresso soddisfazione per aver deciso di sentire tutti gli operatori coinvolti. L'On.le Gutgeld è apparso, con il suo risentito intervento, piuttosto a disagio, nel sentire dall'OUA che l'ANIA non avrebbe detto tutta la verità sulla Rc Auto. “E quanto guadagnano gli avvocati sulla Rc Auto?” Ha chiesto Gutgeld. “Le spese legali sono liquidate in misura inferiore a tutti gli altri Stati Europei”, ha risposto secco, Marco Bona. Oggi, sempre in commissione, verrà sentita l'Associazione Familiari delle Vittime della Strada, anche di questo intervento vi daremo puntuale aggiornamento.

1 commento

Giorgio
8:27, 16 novembre 2013

Ma non sarebbe opportuno che in commissione si facessero sentire anche i periti assicurativi?

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