Rc auto: giù ovunque, ma non in Calabria

In Italia il premio medio Rca è sceso a 507,18 euro, ma tra tutte le regioni solo la Calabria vede aumenti annuali

23 giugno 2016 - 9:00

Non si può certo parlare di bella notizia, perché siamo sempre di fronte a batoste Rca; comunque, c'è un calo generalizzato dei prezzi assicurativi. È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Rc auto del portale Facile.it, relativo al periodo marzo-maggio 2016: l'analisi rivela un calo del 2,41% nel trimestre e del 3,26% rispetto a maggio 2015. Nel mese passato la cifra media pagata per assicurare un'auto in Italia è stata pari a 507,18 euro. La situazione tende a stabilizzarsi. Per chi vede il bicchiere mezzo pieno, è un bene: niente aumenti. Per chi lo vede mezzo vuoto, è un male: niente ribassi forti.

NELL'ANNO, SOLO LA CALABRIA CRESCE Nell'ultimo trimestre, il ritorno del trend al ribasso ha coinvolto, seppur in modo diverso, quasi tutte le regioni italiane. Le uniche in cui è proseguito l'aumento, sulla scia del periodo precedente, sono Puglia, Friuli Venezia Giulia e Campania, seppure con percentuali che non raggiungono nemmeno l'1%. Ma se si guarda all'ultimo anno, il calo dei premi ha riguardato tutte le regioni a eccezion fatta della Calabria, dove si è registrato un aumento dello 0,78%. Confrontando maggio 2015 con maggio 2016, il record del calo premi spetta alla Valle d'Aosta dove, con una polizza media pari a 309,71 euro l'anno, gli automobilisti si sono trovati a pagare ben il 16,64% meno, detenendo il primato di regione più economica d'Italia. Restano invariate anche le altre due posizioni del podio della convenienza, occupate dal Trentino Alto Adige (355,96 euro) e dal Friuli Venezia Giulia (363,97 euro).

DIPENDE DAL RISCHIO INCIDENTI La Campania si conferma la regione più cara per le assicurazioni auto: qui nell'ultimo trimestre i costi risultano in lieve aumento (+0,41%) ma, seppur in modo ridotto, sono coinvolti dal calo generale se si guarda agli ultimi dodici mesi (-1,15%); il premio medio per i campani, a maggio, è stato pari a 828,75 euro. Come in passato, sono Puglia e Calabria le altre due regioni con i costi più elevati: qui i premi medi sono pari, rispettivamente, a 636,61 e 631,74 euro. Non è una caso: qui sono più frequenti che altrove gli incidenti e le frodi.

LA CHIAVE PER IL FUTURO Secondo Mauro Giacobbe, amministratore delegato di del portale che ha effettuato la ricerca, iniziative come l'Archivio Integrato Antifrode, gestito dall'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), la riduzione delle truffe grazie all'installazione delle scatole nere a bordo e la sempre maggiore dimestichezza degli italiani con la comparazione possono contribuire a una ulteriore discesa dei premi nel prossimo futuro. Proprio sull'agenzia anti-truffe Ivass (che qui conferma i prezzi Rca in lievissima discesa) si punta molto: il database raccoglie le anomalie. Ossia i dati sugli incidenti ripetuti nel tempo, che vedono per protagonisti sempre gli stessi soggetti e sempre gli stessi testimoni. Sono campanelli d'allarme, che mettono in guardia: potrebbe esserci una frode. Al fine di consentire una più elevata qualità e affidabilità degli indicatori di anomalia elaborati dall'archivio antifrode, la procedura prevede l'utilizzo di due liste di esclusione, denominate rispettivamente black list e white list, ossia la lista nera e la lista bianca. La black list contiene i dati ritenuti affetti da palesi errori o incompletezze. I dati presenti nella black list non vengono acquisiti dalla procedura dell'archivio e, conseguentemente, non concorrono al calcolo degli indicatori di anomalia. Tuttavia, non va dimenticato che non c'è massima chiarezza sui numeri, come spiegato qui: il 14.4% dei sinistri oggetto di approfondimento è stato contestato (e non pagato) per motivazioni connesse al sospetto frode. E l'1.8% dei sinistri oggetto di approfondimento è stato oggetto di denunce/querele all'Autorità Giudiziaria (circa 3.400 denunce/querele; erano state il 2.3% nel 2012, il 2.8% nel 2013). Insomma, percentuali bassissime. Occorre non confondere fra sinistri a rischio frode (non è dato sapere se sia una truffa) e sinistri con denunce/querele: è probabilissimo che siano una frode.

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