Problemi all'ABS: FCA richiama 60 mila SUV in Cina

FCA riporta in officina le Dodge Journey vendute in Cina perché a rischio incidenti, sotto la lente dei tecnici i moduli ABS a rischio allagamento

 
Problemi all'ABS: FCA richiama 60 mila SUV in Cina FCA riporta in officina le Dodge Journey vendute in Cina perché a rischio incidenti

FCA riporta in officina le Dodge Journey vendute in Cina perché a rischio incidenti, sotto la lente dei tecnici i moduli ABS a rischio allagamento

30 Marzo 2016 - 06:03

FCA si impelaga nei richiami ufficiali in Cina, a dare grattacapi a Marchionne provvedono questa volta i Suv a marchio Dodge. Un gran numero di Journey potrebbero avere l'impianto frenante ABS difettoso e le Autorità di controllo cinesi lanciano l'allarme.

OCCHIO VIGILE DEL GARANTE Un'altra grana impensierisce i vertici FCA, oltre al richiamo dell'acceleratore per le Maserati Ghibli e Quattroporte negli USA, si rende necessario portare in officina esattamente 60.332 SUV Dodge Journey venduti sul mercato cinese (leggi del precedente richiamo Dodge Journey). La notizia, riferita da Reuters e dal magazine ChinaTopix, riporta che l'ente ministeriale cinese General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine (AQSIQ), preposto al controllo della qualità e della sicurezza dei prodotti d'importazione, ha evidenziato un problema all'impianto ABS dei veicoli e richiesto l'intervento del Costruttore. Gli esemplari di Journey interessati al richiamo sono stati costruiti dal 21 aprile 2012 al 14 aprile 2015.

NUOVI MODULI E CABLAGGI Secondo la fonte che ha diffuso la notizia del richiamo il difetto è già stato identificato; si tratterebbe di una infiltrazione d'acqua all'interno del modulo ABS che ne causerebbe il corto circuito. Il sistema antibloccaggio rischia di essere disattivato e con esso anche il controllo elettronico di stabilità. Da una nota diffusa dal garante delle qualità cinese, FCA provvederà alla sostituzione dei moduli ABS e di numerosi cablaggi, compresi quelli di alimentazione dei fari e di parte di quelli verso il cruscotto. L'ente ministeriale ha inoltre comunicato che il richiamo inizierà dal prossimo 18 aprile.

JEEP A RISCHIO IN CINA I problemi di FCA in Cina però sembrano destinati a non finire qui, sempre l'AQSIQ ha richiesto un ulteriore richiamo per 4.082 Jeep Cherokee. Su queste vetture è stato riscontrato un elevato rischio di incendio per via di alcune tubazioni del climatizzatore, troppo vicine e spesso pericolosamente a contatto con i collettori dell'impianto di scarico (leggi un altro richiamo per rischio incendio su Cherokee). Le Cherokee interessate sono state prodotte tutte nel 2015. La notizia di quest'ultimo richiamo è stata diffusa nelle ultime ore e al momento non si evidenziano riferimenti relativi a una possibile estensione del richiamo a vetture circolanti in Europa.

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