Prezzi benzina in Europa: ecco chi la paga di più e di meno

La forbice dei prezzi della benzina alla pompa in Europa è incredibilmente ampia, scopriamo quanto costa un litro di carburante nei Paesi UE

16 maggio 2017 - 2:19

Il prezzo dei carburanti in Europa non è omogeneo, né tantomeno esiste una regolamentazione comunitaria che regola il prezzo alla pompa nei vari Paesi dell'Unione. Gli scostamenti da una nazione ad un'altra possono essere notevoli e ovviamente a fare la differenza sono il carico delle tasse e delle accise che i Governi decidono di applicare. Vi proponiamo oggi una infografica sui prezzi della benzina in Europa grazie alla quale avere un quadro pressoché completo della situazione attuale. Grafico e cifre pongono in risalto il divario esistente e quanto devono sborsare gli automobilisti per acquistare un litro di carburante. All'Italia tocca il triste primato di nazione con il costo più alto in assoluto, alla Romania quello del Paese con la benzina più economica.

LA MANO PESANTE DEL PRELIEVO FISCALE Il prezzo della benzina in Europa al netto delle accise e delle tasse applicate dai Governi nazionali è grosso modo livellato; possiamo scorrere i dati pubblicati nell'infografica che trovare allegata a margine di questo articolo. Una volta applicate le maggiorazioni fiscali le differenze tra paese e paese sono enormi, basta pensare che la forbice dei prezzi è rappresentata dal 1.532 euro-litro pagato in Italia e dal 1.019 euro-litro pagato nei distributori di carburante in Romania. Tra questi due valori estremi è racchiusa la situazione europea, differenze a parte risulta evidente quanto i carburanti per autotrazione rappresentino una fonte dalla quale attingere per le manovre finanziarie governative (Scopri quanto ci costa realmente mantenere un'automobile in Italia).

QUANTO COSTA REALMENTE LA BENZINA CHE PAGHIAMO UNA FORTUNA Purtroppo il nostro Paese non brilla per primati positivi, con disappunto ci tocca constatare che per ogni litro di benzina acquistata circa 1 euro lo paghiamo in tasse. Considerando un pieno medio di 50 litri di carburante il dato è ancora più eclatante, visto che a fronte di circa 25 euro di prodotto erogato, al netto delle tasse, il conto da pagare è praticamente triplicato. Questo pesante prelievo fiscale sui carburanti ha forti ripercussioni sociali, pensiamo ad esempio quanto possa incidere sui costi del trasporto su gomma e per conseguenza sulle merci trasportate (Leggi qui perché al distributore Self paghiamo meno).

COME RISPARMIARE SUL CARBURANTE Il più volte ventilato aumento dell'IVA in Italia e la possibile introduzione di una Carbon Tax, “necessaria” per far fronte agli impegni ambientali presi dal nostro Governo con la UE, porteranno ulteriori aumenti dei prezzi alla pompa. Cosa può fare un automobilista per risparmiare sul costo di benzina e diesel? Il primo suggerimento è quello di usare i mezzi pubblici quando possibile e di cambiare il proprio stile di guida. Sono sufficienti leggere variazioni nel modo di condurre la propria vettura per riscontrare sensibili riduzioni del consumo di carburante. Una maggiore cura per le condizioni delle gomme e della loro pressione di gonfiaggio può ridurre il consumo e ridurre la frequenza delle visite al distributore di carburanti (Qui trovi i reali consumi di 60.000 modelli di auto).

1 commento

Roberto
14:18, 12 maggio 2018

La via di fuga c'è ma la gente non l'ha imparata. Tale via di fuga si impara osservando il governo che reagisce contro certe tasse. Si chiama governo della nostra parte ma i falsi onesti che intendono pagare ogni tassa che vedono, evitano l'amicizia con chi insegna. In pratica, un governo chiesa che si becca tranquillamente la donazione anche dagli stessi tedeschi. C'è una giornata dedicata al ringraziamento del tacchino.

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