Porsche Mission E: la supersportiva elettrica crea altri 400 posti di lavoro

La prima Porsche full electric è sempre più vicina e la Casa tedesca assume nuovo personale, si ricercano specialisti delle nuove tecnologie

27 luglio 2016 - 10:00

La purificazione del Gruppo Volkswagen dalle macchie del Dieselgate passerà per la mobilità ecosostenibile e tutti i brand satelliti dovranno adeguarsi al nuovo corso e alla nuova politica aziendale. Non sarà esentata Porsche, la quale sembra piuttosto incedere a passo sostenuto verso la realizzazione della Mission E, quella che sarà la prima sportiva di Zuffenhausen a trazione totalmente elettrica. Il nuovo modello non sarà una coupé due porte e per la 911 elettrica si aspetterà ancora tanto, semmai arriverà.

PORSCHE ELETTRICA ENTRO IL 2020 Alla passata edizione del Salone di Francoforte Porsche presentò il concept Mission E, una visione di come lo storico marchio sportivo tedesco interpreterà il tema della mobilità elettrica (Leggi Porsche conferma la Mission E). Inizialmente poteva considerarsi un'utopia ma questa visione va sempre più concretizzandosi e vengono intensificati sforzi e investimenti per accelerare lo sviluppo del nuovo modello e preparare le infrastrutture per produrlo. Secondo il magazine Autonews, Porsche sta già spendendo circa 1 miliardo di euro nel progetto ed è alla ricerca del personale specializzato che dovrà affinarlo e seguirne la produzione, il cui inizio è previsto per il 2020. A questo scopo la Casa tedesca ha deciso di destinare alla Mission E ulteriori 400 unità, le quali andranno a sommarsi ai 1.000 lavoratori già collocati per portare avanti il progetto. Il Capo del Personale Porsche, Andreas Haffner ha dichiarato che è iniziata una vera e propria caccia ai talenti.

TESLA MODEL S NEL MIRINO In Porsche sono state aperte le selezioni per trovare circa 100 specialisti dell'Information Technology, 50 esperti digitali e altre figure che dovranno consentire al marchio di allinearsi ai nuovi competitors delle auto connesse, Tesla in primis. Proprio la Model S di Elon Musk e il suo mercato di riferimento sembrano essere il target di riferimento della Mission E, la cui scheda tecnica, almeno quella presunta, è stata sciorinata lo scorso settembre a Francoforte (Leggi il lancio delle VW elettriche partirà dalla Cina). Il concept sarebbe infatti accreditato di 600 cavalli, riuscirebbe a far meglio di una 911 nell'accelerazione da 0 a 100, fermando il cronometro a 3.5 secondi e vanterebbe un'autonomia di 500 chilometri.

LA 911 ELETTRICA E' ANCORA LONTANA Sulla connotazione della prima Porsche elettrica sembra scontato che non sarà una coupé due porte, lo lascia intendere August Achleitner, responsabile dello sviluppo dei modelli 911 e 718, il quale esclude che almeno nel breve periodo verrà realizzata una 911 ibrida o elettrica. Anche se tecnicamente è possibile realizzarla, attualmente non c'è un mercato abbastanza grande per giustificare l'esistenza di un'auto del genere (Leggi Porsche esclude al momento la guida autonoma). Inoltre il vano motore della l'iconica sportiva tedesca andrebbe riprogettato per accogliere un propulsore elettrico e l'aggravio del peso delle batterie rischierebbe di inficiare le prestazioni. Achleitner però non esclude che nel prossimo decennio lo status quo del mercato potrebbe cambiare radicalmente e spingere Porsche a realizzare una 911 a zero emissioni.

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