Polizia municipale di Roma: disastro veicoli fermi per manutenzione

I caschi bianchi della capitale protestano: moto ferme per manutenzione, collette per riparare le auto

7 ottobre 2013 - 6:00

La crisi non risparmia neppure la Polizia municipale di Roma, costretta a fare i conti con numerose moto ferme per manutenzione; addirittura, c'è chi forma gruppi, e organizza collette per riparare le auto. La denuncia arriva proprio dai caschi bianchi della capitale, che sono in mobilitazione, con diverse assemblee tenutesi nei giorni scorsi.

GUAI AI FRENI – Tra i vari problemi, il parco moto: il 40% delle moto sono ferme per la manutenzione bloccata dalle carenze di fondi. “Non abbiamo i soldi nemmeno per comprare le pasticche per le motociclette – dice Marco D'Emilia, della Cgil – e molti gruppi, specie nell'ex VIII municipio, sono stati costretti a collette per riparare le auto”. Dallo scorso luglio, inoltre, gli agenti della Municipale romana non ricevono più gli straordinari, e il debito accumulato dal Comune è ormai di 1,5 milioni di euro: “Soldi – denuncia Luigi Marucci, presidente dell'Organizzazione sindacale delle polizie locali – che devono essere versati a chi ha lavorato per tutta l'estate”. L'Arvu europea ha invece inviato una lettera infuocata al sindaco Marino in cui lamenta la scarsa comunicazione con il corpo, e la cronica carenza di personale. Solo per il controllo delle aree di pregio, come Fontana di Trevi a piazza di Spagna, per intenderci, i caschi bianchi sono stati impiegati per straordinari pari a 592.000 euro. Per la pedonalizzazione dei Fori, i hanno svolto lavoro extra del valore di 118.000 euro. Altri 510.000 euro sono fermi da febbraio, per tre diverse manifestazioni. Per un totale di 1,5 milioni mai arrivati in busta paga.

IL CAMPIDOGLIO TACE – “Dal Comune – sottolinea Marucci – ci aspettiamo una risposta”, che però non arriva. Gli fa eco Mauro Cordova, presidente europeo dell'Associazione romana agenti della Municipale, che ha inviato una lettera al sindaco: “Sono passati più di cento giorni dalla sua elezione, le abbiamo scritto 5 lettere chiedendo un incontro per informare la categoria di ciò che intende fare Non abbiamo mai ricevuto risposta”. E se questa non arriverà? In arrivo manifestazioni e proteste. Non c'è che dire: un bel modo, quello del Comune di Roma, per migliorare la sicurezza stradale: Polizia municipale senza strumenti adeguati, con moto e auto prive di manutenzione.

UN NUOVO COMANDANTE – Intanto, arriva dall'Arma dei carabinieri il nuovo comandante della Municipale capitolina. Oreste Liporace, attuale capo dell'Ufficio relazioni con il pubblico del Comando generale. Il successore di Carlo Buttarelli, le cui dimissioni sono arrivate sulla scrivania del sindaco lo scorso luglio, classe '62, è nato a Belvedere Marittimo (Cosenza), e ha subito spiegato quale sarà il suo primo obiettivo: “Portare gli uomini della polizia municipale a un livello di efficienza che sicuramente loro già conoscono e aumentare il numero di vigili nelle strade”. Ma il sindacato Ospol, per bocca del segretario Stefano Lulli, non gradisce la nomiva di Liporace. E ha rappresentato al sindaco che questa scelta “mortifica i 27 dirigenti presenti nel corpo di cui 3 vice comandanti e, di fatto, con questa scelta Marino commissaria il corpo della capitale”. Una “scelta discutibile”, l'ha definita il sindacato, “nelle modalità avvenute non improntate sulla specificità e caratteristiche del Corpo ma attraverso la presentazione di curriculum che non possono calarsi in una realtà territoriale e specialistica del più grande corpo di polizia locale d'Italia”. Insomma, continue scosse di terremoto a Roma dovute allo stato di agitazione della Polizia municipale, in aperto dissidio con il sindaco.

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