Pneumatici usati: arriva l'”ecocontributo” per lo smaltimento

Si pagherà sui pneumatici montati sulle auto nuove o su quelli acquistati separatamente. Le somme saranno raccolte e gestite,rispettivamente, da Aci ed Ecopneus

25 giugno 2011 - 15:52

Sta per arrivare l'ennesimo prelievo in denaro, travestito da “ecocontributo”, che servirà per lo smaltimento degli pneumatici consumati. Certamente l'intento è lodevole, poiché metterebbe finalmente ordine nella faccenda delle gomme a fine vita che oggi, in buona parte, finiscono nei trituratori degli sfasciacarrozze diventando così un rifiuto indistinto, oppure vengono smaltite illegalmente dalle ecomafie con metodi non certo rispettosi dell'ambiente o, ancora, alimentano un vasto mercato d'esportazione (sul quale le autorità fiscali e del lavoro farebbero meglio a indagare) verso i Paesi del terzo o quarto mondo, dove le gomme che da noi nessuno si sognerebbe più di utilizzare ancora perché insicure vengono invece acquistate da automobilisti dalla “bocca buona”.

PROPRIO ADESSO, NON CI VOLEVA – Razionalizzare questo aspetto era certamente un dovere improcrastinabile, poiché la UE ha già posto sotto osservazione l'Italia come Paese dove le regole comunitarie sullo smaltimento delle auto a fine vita e sull'eventuale riutilizzo dei loro componenti non vengono applicate integralmente, il che potrebbe presto costarci una multa salata. Tuttavia, non si può non sottolineare che il nuovo “ecocontributo” viene a cadere proprio in un momento che vede già i prezzi degli pneumatici aumentare continuamente per colpa dei rincari del caucciù, a loro volta generati dall'incessante domanda di gomme da parte del mercato cinese e dalle inondazioni che hanno messo a soqquadro le piantagioni asiatiche assottigliandone la produzione. Insomma, il contributo è sacrosanto, se servirà a razionalizzare lo smaltimento delle gomme, ma arriva nel momento sbagliato.

GLI ESATTORI – Quanto si pagherà per riciclare le gomme usate ancora non è dato saperlo con precisione, ma è noto che il contributo verrà raccolto e gestito secondo due modalità: la prima riguarda la fornitura delle gomme di primo equipaggiamento montate sulle auto nuove, la seconda l'acquisto di quelle acquistate in aftermarket rivolgendosi al proprio gommista. Nel primo caso, la somma sarà raccolta dai concessionari d'auto (che dovranno evidenziarla separatamente nella fattura d'acquisto destinata al cliente) e gestita dall'Aci, nel secondo saranno i gommisti stessi a fare da esattori ogni qualvolta venderanno uno pneumatico, conferendo poi le somme raccolte a Ecopneus, un'entità senza fini di lucro creata dai maggiori produttori di gomme proprio per provvedere al loro smaltimento a fine vita.

L'ACI INCASSA – Fatti salvi gli scopi istituzionali di Ecopneus, che funziona un po' come il consorzio Cobat per lo smaltimento delle batterie (sul cui prezzo d'acquisto grava appunto un contributo per il riciclaggio di quelle esauste), sottolineiamo che, ancora una volta, lo Stato ha incaricato l'Aci di riscuotere una parte dei quattrini che vengono prelevati a vario titolo dalle tasche di chi va in automobile, come già avviene per la tassa di possesso. In altre parole, L'Automobil Club Italiano è sempre meno un “club” a disposizione degli automobilisti e delle loro esigenze e sempre più una “longa manus” dello Stato, una specie di '”Agenzia delle Entrate” parallela utile a riscuotere i balzelli che li opprimono.

2 commenti

Stefano
1:26, 14 settembre 2011

COMPLIMENTI, finalmente si è fatta un po' di chiarezza sull'importo da pagare per lo smaltimento degli pneumatici. Al precedente cambio di pneumatici mi sono stati chiesti 20,00 Euro, 5,60 Euro in più a quanto pagato con l'Ecocontributo.
Ma, il lato oscuro da chiarire è un altro: se acquisto uno pneumatico Pirelli, e pago 3,60 Eu, in quanto appartenente al consorzio Ecopneus, ma le gomme vecchie sono di un produttore non appartenente al consorzio Ecopneus, a chi compette lo smaltimento delle gomme vecchie?? E soprattutto, devo pagare altre somme al gommista???
Qualcuno mi sa dare una risposta certa…!! Perché è nata una disputa con il mio gommista.

P:S: Invece che criticare tanto l'operato dei nostri politici stando solo a guardare , iniziamo ad essere padroni di noi stessi e vigilanti del prossimo, rispettiamo il bene comune anche solo facendo la raccolta deferenziata ed evitando di buttare la spazzatura per strada, pretendiamo le cose che paghiamo, come (ad esempio) lo smaltimento degli pneumatici, o l'emissione di fatture, ricevute o scontrini ogni volta che effettuiamo degli acquisti, pretendiamo il pagamento dei contributi per prestazioni lavorative svolte e non abbiamo paura di denunciare il datore di lavoro ladrone che magari va in giro col SUV, lamentiamoci con il negoziante quando i prezzi sono tropo alti, non aspettiamo che sia la politica a fare tutto questo per NOI, alle prossime elezioni mandiamo a casa i nostri DIPENDENTI POLITICI che non ci hanno soddisfatto, invece che continuate a votarli solo perché ci hanno promesso qual'cosa in cambio (che siano di sinistra o di destra), ecc. ecc. ecc?.!!! Se riusciamo a fare tutto questo forse questa "GRANDE ITALIA? potrà risollevarsi, altrimenti siamo destinati a soccombere?!!
SVEGLIA ITALIA?.!!! E' ORA DI REAGIRE.

Antonio
13:25, 16 novembre 2011

Ho acquistato 4 pneumatici invernali su gommadiretto ( famoso sito di vendita di pneumatici on-line!) dato che tra poco diventeranno obbligatorie anche in piemonte! Non sono ci obbligano ad acquistarle senza un contributo ma ti fanno pagare 2 volte lo smaltimento !! La prima volta ti tassa direttamente il fornitore (in questo caso gommadiretto!!)che recita cosi':
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L'importo della fattura (netto, più IVA) è inclusivo di una tassa per lo
smaltimento degli pneumatici vecchi di 3 Euro per cad. pneumatico (netto, più IVA).
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La seconda volta dal gommista che mi montera' il treno di gomme che ho acquistato appunto da gommadiretto ! Dov'è la logica?!?!? Se qualcuno trova un senso a questa cosa per favore me lo dica!!!!! Saluti

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