Pneumatici invernali: meglio gonfiarli 0,2 bar in più

Con l'inverno la pressione delle gomme diventa ancora più importante, ecco i consigli degli esperti Nokian Tyres

20 dicembre 2017 - 14:08

L'inverno per molti automobilisti significa gomme termiche ma poi non sempre si conoscono quei dettagli che permettono alle gomme invernali di lavorare sempre al meglio e garantire un'aderenza ottimale e sicura. In cima alla check-list dei trucchi che bisogna adottare soprattutto in inverno Nokian Tyres pone l'accento sulla pressione: oltre a controllarla più frequentemente bisogna compensare il calo dovuto al clima. Se ancora non ci avete fatto caso, infatti, le gomme in inverno si sgonfiano più frequentemente rispetto alle altre stagioni (qui spieghiamo perché in inverno le gomme si sgonfiano) ma ci sono tanti altri controlli e piccole attenzioni da adottare per partire sicuri per le vacanze di Natale.

IN INVERNO LA PRESSIONE SCENDE PRIMA “Le variazioni di temperaturaalterano la pressione degli pneumatici: un calo di temperatura di 10 gradi abbassa la pressione degli pneumatici di circa 0.1 bar. Per questa ragione, in inverno consiglio che gli pneumatici abbiano una pressione di 0.2 bar (20 kPa) in più rispetto al valore raccomandato” dichiara Matti Morri, Technical Customer Service Manager di NokianTyres. Ovviamente vale lo stesso consiglio sul controllo in estete: la pressione degli pneumatici si controlla quando sono freddi, poiché durante la guida gli pneumatici si riscaldano e quindi hanno una pressione più alta. Gli pneumatici sgonfi sono meno sicuri, in quanto avranno distanze di frenata più lunghe e una minore maneggevolezza, oltre ad essere più esposti ai danni (Scopri qui tutto sulla superficie di contatto delle gomme e come influenza la frenata).

SPESSORE E INVERSIONE PNEUMATICI Non tutti i Costruttori di auto consigliano la rotazione degli pneumatici durante il loro utilizzo e anche i pareri a riguardo degli esperti sono piuttosto contrastanti (qui facciamo chiarezza sulla rotazione pneumatici: serve davvero?) ma la cosa importante è dove si montano le gomme con un battistrada residuo maggiore.  “Un set di pneumatici in buone condizioni e usurato in modo uniforme garantisce un'eccellente maneggevolezza. Tuttavia, se un paio di pneumatici è più usurato degli altri, meglio montare quelli in condizioni migliori sulla parte posteriore per ragioni di sicurezza. Lo spessore del battistrada e un buoni indicatore in questo senso. Fare in modo che le ruote posteriori abbiano una buona aderenza sulla superficie stradale aiuterà a prevenire situazioni pericolose come quelle in cui l'auto perde aderenza e inizia a slittare” spiega M. Morri.

LA CHECK-LIST DEI CONTROLLI DA FARE Per controllare le gomme spesso non serve rivolgersi al gommista a meno di sospettare malfunzionamenti o danni agli pneumatici. Ecco una breve lista di semplici e immediati controlli consigliati da Nokian Tyres che si possono fare anche a casa prima di mettersi in viaggio.

  • Controllate la pressione degli pneumatici ad intervalli di un paio di settimane. La pressione di gonfiaggio ha un considerevole effetto sul comfort di guida e sull'usura degli pneumatici. Mantenete la pressione più alta di 0.2 bar in inverno.
  • Misurate lo spessore del battistrada un paio di volte a stagione. Se lo spessore è inferiore ai 4 millimetri, è arrivato il momento di sostituire gli pneumatici (anche se sulla sicurezza delle gomme al limite legale di 1,6 millimetri si è aperto un dibattito che porterà novità anche nell'etichettatura degli pneumatici riguardo all'usura, ndr).
  • Alternate gli pneumatici tra gli assi. Se la differenza nello spessore del battistrada è superiore ai 2 millimetri, occorre spostare gli pneumatici da un asse all'altro.
  • Controllate l'età degli pneumatici. Gli pneumatici durano approssimativamente 6 anni quando vengono utilizzati. Una volta raggiunti i 10 anni, non dovrebbero essere più usati. La mescola di gomma si indurisce con il tempo, riducendone in tal modo l'aderenza.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Scatola nera: per gli sconti obbligatori mancano da due anni i decreti attuativi

Toyota studia l’interazione della guida autonoma con i pedoni in Europa

Guida autonoma: l’80% dei conducenti non è pronto ad usarla