Impronta pneumatici: la sicurezza di guida su una piccola superficie

Il punto di contatto tra pneumatico e asfalto è una superficie molto ridotta, un'area piccola ma estremamente importante per la sicurezza stradale

15 dicembre 2017 - 12:00

Gli pneumatici sono uno degli elementi più importanti di un veicolo, ad essi infatti è deputato il compito di garantire la tenuta di strada e l'efficacia della frenata ma forse in pochi hanno mai considerato che, rispetto alle dimensioni complessive di una gomma, l'impronta dello pneumatico a contatto con l'asfalto è di pochi centimetri quadrati, una superficie piccola ma deputata a svolgere un lavoro importante e gravoso. Uno dei capisaldi della sicurezza di guida che è giusto ricordare agli automobilisti prossimi alle partenze e a chi approfitta delle vacanze per sostituire gomme ormai vecchie. Vediamo nel dettaglio alcuni consigli sul checkup delle gomme prima delle vacanze e cosa succede alle gomme quando la pressione è più alta o più bassa rispetto a quella consigliata nel video qui sotto.

L'IMPORTANZA DELL'IMPRONTA, MA ATTENTI ALLA PRESSIONE Le auto contemporanee, rispetto a quelle vendute qualche anno fa, sono equipaggiate, nella maggior parte dei casi, con gomme di grandi dimensioni. Non è raro infatti vedere anche su utilitarie cerchi da 16 o 17 pollici calzati da coperture con battistrada generosi. Nonostante ciò però la parte di pneumatico effettivamente a contatto con l'asfalto è rappresentata da un'area molto ridotta. Da quella che si definisce impronta dipendono l'aderenza, la frenata, il consumo di carburante e il comfort a bordo. L'area di contatto però varia al variare della pressione (vedi immagine sotto) con la quale è gonfiata la gomma: se la pressione è insufficiente questa diventa irregolare e deformata sollevandosi al centro, se il gonfiaggio è eccessivo l'impronta si riduce per il sollevamento delle parti esterne del battistrada, che si allontanano dall'asfalto. Scopri nel video qui sotto come cambia la frenata con una variazione di pressione di +/- 0.5 bar.

L'AZOTO E IL FREDDO, COME COMPORTARSI In entrambi i casi le performance dello pneumatico non sono ottimali e il rischio di usurare in maniera irregolare il battistrada è estremamente alto. Risulta evidente quanto sia importante una corretta pressione di gonfiaggio delle gomme soprattutto in inverno per sfruttarne appieno le caratteristiche e prolungarne la vita utile. E' una credenza molto diffusa infatti che gonfiando le gomme con una miscela di gas contenente per lo più azoto, non sia più necessario controllare le gomme (scopri qui se serve davvero l'azoto e i consigli sull amanutenzione delle gomme), mentre invece proprio in inverno, a prescindere se si stiano utilizzando pneumatici estivi, invernali o quattro stagioni , le gomme vanno controllate di più soprattutto nei giorni di repentine escurzioni termiche (sai perchè in inverno le gomme si sgonfiano più spesso? Te lo spieghiamo qui).  Ma occhio a non controllare la pressione delle gomme quando si è in viaggio (il valore della pressione risulterebbe alterato dal riscaldamento della gomma quindi va fatto prima di partire o con gomme fredde) o dovunque capiti, poichè 9 manometri su 10 nelle stazioni di carburante sono starati, approfondisci qui la nostra indagine nazionale.

 

ASSETTO, SICUREZZA E DURATA Oltre alla pressione di gonfiaggio ottimale, l'impronta della gomma a terra può essere alterata anche dall'assetto delle ruote. Se la geometria non è corretta possono essere inficiate la tenuta di strada, la stabilità, e con esse la sicurezza, i consumi di carburante e il corretto consumo delle gomme. Una corretta registrazione degli angoli dell'assetto assicura infatti un'usura omogenea degli pneumatici, evitando le derive, quando cioè l'auto “tiri” a destra o a sinistra. Comunemente, e in maniera semplicistica, l'assetto delle ruote viene definito come convergenza ma in realtà prevede anche la registrazione della campanatura e dell'incidenza laddove è possibile. L'errata convergenza provoca solitamente un disallineamento del volante e tende a far consumare in maniera anomala il battistrada verso l'interno o verso l'esterno. La campanatura, detta anche camber, è l'angolo formato sul piano verticale dall'asse di inclinazione laterale della ruota. Questo parametro influisce sulla tenuta in curva e sulla normale usura del battistrada ma non tutte le auto prevedono questa regolazione. Infine, l'incidenza è l'angolo formato tra la verticale e l'asse di rotazione degli pneumatici ed è responsabile delle derive e influisce sul corretto riallineamento dell'assale anteriore dopo aver sterzato. Non perderti tante altre curiosita, consigli sulla scelta e la manutenzione nei video #SicurEDU sugli pneumatici auto.

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