Pneumatici illegali: nasce il primo portale per la lotta al mercato clandestino
Cambiopulito accoglie le segnalazioni anonime per illeciti e irregolarità nella filiera degli pneumatici,in 5 mesi già 122 segnalazioni per 80 aziende
Cambiopulito accoglie le segnalazioni anonime per illeciti e irregolarità nella filiera degli pneumatici
Cambiopulito accoglie le segnalazioni anonime per illeciti e irregolarità nella filiera degli pneumatici,in 5 mesi già 122 segnalazioni per 80 aziende
Il sito Cambiopulito.it è la prima piattaforma di whistleblowing italiana, una novità assoluta per il nostro Paese, pensata per segnalare situazioni di irregolarità e di illegalità nella filiera degli pneumatici e PFU (Pneumatici Fuori Uso). A soli 5 mesi dall'istituzione della piattaforma è stato pubblicato il primo report ufficiale, un periodo piuttosto breve per tirare le somme ma durante il quale sono giunte ben 122 segnalazioni, quasi una al giorno. I whistleblower italiani hanno portato alla luce casi di evasione fiscale e di flussi illegali di pneumatici provenienti da paesi esteri.
AUTODIFESA PER GLI OPERATORI ONESTI DELLA FILIERA DELLE GOMME Molti dei nostri lettori si staranno chiedendo cos'è il “whistleblowing” e chi sono i “whistleblower”. Questi termini anglofoni sono gergali e possiamo tradurli come “soffiata” e il soggetto che la fornisce; in questo caso l'accezione di soffiata è decisamente positivo, poiché non è riferita alla delazione, piuttosto è da considerare uno strumento per far emergere situazioni sommerse di illegalità che danneggiano la collettività. La piattaforma Cambiopulito è nata proprio per permettere di potere segnalare in forma anonima irregolarità e casi illeciti lungo la filiera degli pneumatici e dei PFU in Italia. L'iniziativa è promossa dall'Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia è gestita da Legambiente e interessa una filiera di 50.000 aziende; al momento consente la segnalazione soltanto agli addetti ai lavori, quindi gli operatori che fanno parte dei consorzi per la raccolta dei PFU, gli aderenti a Confartigianato, Federpneus e AIRP. In futuro sarà valutata la possibilità di far accedere allo strumento delle segnalazioni anche i privati cittadini. (Riconoscere le sigle degli pneumatici può evitare acquisti errati, tu le conosci? Leggi qui).
SEGNALAZIONI DOCUMENTATE E INOLTRATE AI CARABINIERI Grazie alla pubblicazione del primo rapporto di Cambiopulito possiamo apprezzare come un'iniziativa così insolita, almeno per il nostro Paese, abbia avuto un accoglimento tanto positivo. Nei primi 5 mesi di attività sono state raccolte 122 segnalazioni, sono state segnalate 80 aziende, per 50 di queste è stata fornita specifica documentazione; le segnalazioni hanno riguardato anche 14 operatori commerciali attivi soprattutto online, oggetto di ben 34 segnalazioni, ai quali sono state associate e documentate pratiche illegali di evasione dell'I.V.A. all'acquisto degli pneumatici o mancato versamento del contributo ambientale per la gestione dei PFU. Grazie a questi elementi è stato possibile inoltrare diverse segnalazioni al Comando Tutela Ambientale dell'Arma dei Carabinieri, questo per permettere i necessari approfondimenti sulle varie cause che provocano un flusso illegale di PFU (Il contributo di smaltimento PFU va pagato sempre anche online, leggi qui).

FINO A 40 MILA TONNELLATE DI PFU CHE NON ESISTONO PER IL FISCO I dati pubblicati nel report di Cambiopulito sono stati commentati da Enrico Fontana, coordinatore dell'Osservatorio: “I risultati raggiunti in questi primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito dimostrano l'efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l'Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU, ha dichiarato Enrico Fontana, coordinatore dell'Osservatorio; un'assunzione di responsabilità, fatta su base volontaria, che costituisce un contributo prezioso in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”. In Italia si generano tra 30 e 40 mila tonnellate di PFU che in realtà per il fisco non esistono e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari (Scopri qui come vengono prodotti gli pneumatici).
GRAZIE ALL'EVASIONE FORTI SCONTI SULLE GOMME Le segnalazioni pervenute alla piattaforma di whistleblowing hanno permesso di mettere a fuoco i meccanismi, ormai collaudati, di introduzione irregolare di pneumatici in Italia. Gran parte di queste gomme vengono acquistate online presso portali spesso di proprietà di aziende straniere e registrati fuori dai confini nazionali, in prevalenza da Germania, USA e Belgio. Gli pneumatici irregolari vengono poi rivenduti nel nostro Paese e il più delle volte in nero, cioè senza fattura. Gli acquisti vengono effettuati in prevalenza da operatori del settore, rivenditori, con operatori commerciali stranieri, molti dei quali evadono I.V.A. e contributo; questo permette ai rivenditori di praticare una concorrenza sleale ai danni degli operatori regolari, offrendo gomme fortemente scontate.

FENOMENO DIFFUSO IN TUTTA ITALIA Geograficamente questo fenomeno è distribuito un po' in tutto il Paese anche se in alcune Regioni, come in Veneto, si registrano picchi per i volumi di prodotto importato illegalmente. Numerose sono le segnalazioni di casi in Piemonte, per le province di Novara e Torino, e in Lombardia, per le provincie di Como, Bergamo e Cremona. I canali di commercializzazione sembrano invece essere fiorenti nelle regioni del Sud Italia, in Campania, in Basilicata, in Puglia, in Calabria e in Sicilia. La piattaforma Cambiopulito è uno strumento a portata di mano degli operatori che lavorano in maniera regolare e le numerose segnalazioni, circostanziate e supportate da documentazione, sono un chiaro indicatore del malcontento per questa situazione di illegalità diffusa..