Produzione pneumatici auto in Russia: chi è fuori e chi resta in attività L’UE ha imposto sanzioni sulle importazioni dalla Russia

Produzione pneumatici auto in Russia: chi è fuori e chi resta in attività

L’UE ha imposto sanzioni sulle importazioni dalla Russia, così alcuni produttori di pneumatici continuano a rifornire solo il mercato locale

3 Gennaio 2023 - 04:01

La guerra della Russia in Ucraina è un grosso problema per i produttori di pneumatici che devono fare i conti con i divieti di importazione nell’Unione europea di gomme prodotte in Russia. Se molti Costruttori auto hanno ceduto le attività, con una clausola di ripensamento valida nei prossimi anni, lo switch off nell’industria delle gomme non è altrettanto veloce e possibile. Il resoconto di PneusNews, magazine specializzato in pneumatici, rivela come i produttori di pneumatici stanno gestendo l’emergenza Russia.

BRIDGESTONE, USCITA DEFINITIVA CON LA VENDITA DELLO STABILIMENTO

Bridgestone sarebbe attualmente impegnata a cercare un potenziale acquirente per le sue attività in Russia, escludendo categoricamente una possibile rivalutazione dell’uscita. Dopo aver sospeso le attività di produzione di pneumatici già all’inizio del 2022, ora il ritiro definitivo avverrebbe con la vendita dell’impianto di produzione pneumatici a Ulyanovsk, inaugurato nel 2016.

MICHELIN VERSO LA CESSIONE DELLE ATTIVITA’ IN RUSSIA

Le attività di Michelin in Russia sono destinate a concludersi a stretto giro. Dopo l’annuncio ufficiale della sospensione della produzione presso lo stabilimento di Davydovo a marzo 2022, Michelin ha dichiarato da Clermont Ferrant, come riporta PneusNews “che stiamo continuando a lavorare sul trasferimento del controllo”.

NOKIAN TYRES VENDE A UNA COMPAGNIA PETROLIFERA RUSSA

Secondo PneusNews Nokian Tyres è stato il produttore di pneumatici maggiormente penalizzato dalle sanzioni dell’UE contro la Russia. Ciononostante è stato anche il primo costruttore di pneumatici ad aver annunciato un’uscita controllata già prima dell’estate 2022. Il completamento dell’interruzione delle attività è stato poi ufficializzato con la cessione alla compagnia petrolifera russa Tatneft. La vendita dello stabilimento Nokian Tyres di San Pietroburgo, del valore stimato in 400 milioni di euro, sarebbe attualmente al vaglio dell’antitrust russo.

PRODUZIONE PNEUMATICI IN RUSSIA: YOKOHAMA, PIRELLI E CONTINENTAL RESTANO

Yokohama Rubber, invece, ha risposto che gli pneumatici sono attualmente in fase di produzione nel suo stabilimento inaugurato nel 2012 a Lipetsk, in Russia, dove lavorano 800 persone. Tuttavia i livelli produttivi sarebbero stati ridimensionati fino a coprire prioritariamente il costo del lavoro. Pirelli ha annunciato di voler mantenere attivi gli stabilimenti a Kirov e Voronezh, con una produzione destinata principalmente al mercato locale. Continental ha un impianto di pneumatici per auto e autocarri leggeri a Kaluga dal 2013 dove la produzione non si è definitivamente fermata. La dichiarazione dell’azienda riportata da PneusNews infatti, conferma che: “I dipendenti e i dirigenti della nostra filiale in Russia sono minacciati di gravi conseguenze ai sensi del diritto penale se si astengono dal servire la domanda. Per questo motivo, da aprile la nostra filiale in Russia ha ripreso in modo indipendente la produzione di pneumatici per autovetture, a seconda della domanda locale”.

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